• We are Velvet # Live Afterhours + Tropical Pizza
    pubblicato il 19 marzo 2014

    E’ stata una notte di home sessions, per intenderci, quelle dove i gruppi suonano in un posto intimo come il loro salotto di casa invece che su un palco sotto ai riflettori.
    Si dice che cambiando il luogo e il punto di vista, sbilanciandolo e rendendolo più originale del solito, si possono creare strane alchimie.
    Non che ce ne importi molto di quel che si dice perchè, come sempre, tutto è avvenuto con la spontaneità più assoluta, che rimane uno dei cardini del Velvet.

    E così questo sabato si è disteso come un tappeto che ti porti da casa e pur senza metro appresso, scopri che è lungo il giusto per coprire la distanza fra divano e palco.
    In quel momento abbiamo acceso gli ampli e appoggiato le gambe sul gigantesco puff, proprio di fianco ai vostri piedi.

    Eravamo un grande salotto, di quelli che hanno poltrone e divani vecchi e consumati in cui sprofondare e da cui non ti rialzeresti mai.
    Già, perchè gli anni diventano pura anatomia, ideale per ogni sorta di adattamento e 25 stagioni cominciano ad essere tante e pericolosamente vicine all’attitudine che affievolisce e smorza.
    La pelle consumata dei nostri divani ne ha viste tante di notti speciali, ma siamo consapevoli che non ci abitueremo mai a momenti come questo e ogni volta sarà ancora più grande e unico.

    Sabato l’emozione ci ha nuovamente pervaso e il concerto è stato un enorme intimo abbraccio con un gruppo davvero speciale e che siamo sempre onorati di ospitare.
    La dedica a Thomas Balsamini per “Voglio una pelle splendida” ci commuove, la porteremo dentro al cuore per sempre e merita un grazie speciale per Manuel, Giorgio e a tutti gli Afterhours.

    Il Tropical Pizza è stato un po’ continuare una festa ben avviata. Ci ha invogliato a fare nuove conoscenze, a osare nuove esperienze e grazie a Nikki ci ha fatto danzare tanto, tutti al centro pista dell’enorme salotto stracolmo, ma mai soffocante.
    Grazie anche a Elio, Andy e tutti gli altri protagonisti che hanno suonato.

    Vogliamo anche parlare del nostro speciale eroe, colui che ci richiama all’ordine quando perdiamo il senso dell’orientamento, ovvero il Sidekick.
    Per vincere il nostro challenge e aggiudicarvi quindi l’ingresso omaggio al concerto degli Afterhours e alla notte Tropical Pizza, dovevate inventare una storia lunga anche poche parole, giocando con i tre protagonisti: Afterhours, Tropical Pizza e Velvet.

     

    Tania, la nostra sidekick che si è aggiudicata l'ingresso omaggio al concerto degli Afterhours.

    Tania la nostra sidekick, che si è aggiudicata l’ingresso omaggio al concerto degli Afterhours.

     

    Avete scritto in tanti e molti eravate i candidati alla vittoria.
    Tania Mancini è diventata sidekick e noi la ringraziamo per averci scritto una storia fra il pulp e il non-sense, che vi riportiamo qui di seguito:

    Tropical Pizza, data la situazione, si trovò a ripensare alla morte di Velvet; nonostante gli anni trascorsi da allora, non potè mai dimenticare quella notte e l’insegnamento ricavato. I due si trovavano a collaborare per la stesura del primo EP. Scolarono 28 birre in tutto, 14 T.P., 12 e mezzo Velvet, 1 e mezzo il pavimento. Uscirono in strada quando, ancora sull’uscio, uno sconosciuto portando con fierezza una targhetta con su scritto “Mr Afterhours” servendosi di un coltello li attaccò. Cazzo, anche dopo dodici birre e mezzo chiunque non sarebbe stato in grado di affondare anche solo un colpo nel corpo del nemico, eppure Velvet, reggendosi e facendo leva con il braccio destro alla grondaia, schiantò nel viso di Mr Afterhours uno schiaffo da rivoltargli il cervello. La parte sinistra era diventata la destra, la destra a sua volta sinistra. Appena TP vide la scena e fu in grado di elaborarla nonostante la sbronza, cadde a terra addormentato sentendosi fuori pericolo grazie all’amico. Tuttavia Mr A. si riprese e, cambiando mano per agguantare il coltello (inizialmente era mancino), affondò senza prendere la mira per quanto era esausto, l’arma affilata che finì dritto davanti a sè, proprio nel cuore di Velvet. Non ci fu nulla da fare per lui. Alle 4,37 accadde, alle 6,30 del mattino il giornalaio di rimpetto a quella fatidica scena occupò il proprio posto di lavoro. Quel giorno doveva chiedere di portare via un cadavere.
    La morale?! Puoi reggere anche dodici birre e mezzo ma non puoi comunque pretendere che la fortuna ti assista.