DAL VIVO - live audiovisual meeting


DAL VIVO
live audiovisual meeting

a cura di Marco Mancuso, Roberto Paci Dalò, Ambra Galassi

Rimini, Velvet Factory
13 Novembre 2009
dalle 15.00 alle 01.00
ingresso gratuito

Una intensa giornata di lavoro che vede la partecipazione di alcuni tra i più interessanti artisti, critici e creativi che lavorano oggi nel campo del live media e della produzione audiovisiva in Italia, alcuni dei quali gravitano attorno al network di Digicult e della sua agenzia d’arte Digimade. “Dal Vivo” (a cura di Marco Mancuso, Roberto Paci Dalò e Ambra Galassi) è concepito come un momento laboratoriale, di riflessione e di spettacolo all’interno del quale è possibile raccogliere stimoli dai critici presenti, godere di screening e proiezioni di materiali cinematografici e audiovisivi di ricerca, incontrare e dialogare con gli artisti presenti scoprendo da vicino come lavorano con varie tecnologie elettroniche, analogiche, hardware e software. “
Dal Vivo” è quindi articolato attraverso tre momenti che evidenziano tre diverse modalità di produzione artistica audiovisiva: il pomeriggio è incentrato sui workshop e show cases del Teatrino Elettrico e del Laboratorio Elettronico Popolare, due realtà uniche sul panorama nazionale nell’ambito della produzione di elementi audiovisivi mediante oggetti autocostruiti tramite l’utilizzo di vecchie tecnologie e materiali di riciclo ; la prima serata è invece focalizzata sulla visione di due screening di ricerca incentrati sulla ricchissima pratica del found footage (“Exploding Cave” a cura di Claudia D’Alonzo) e della stop motion (“A passo d’uomo” a cura di Virgilio Villoresi e Malastrada Film ); la nottata è infine dedicata alle performance dal vivo, spaziando dal live meccanico-scenografico del Teatrino Elettrico, al nuovo progetto di live cinema “Dark Star” del duo Mylicon/En, alla performance “Magnetica” di Roberto Paci Dalò e Giardini Pensili per concludere con il nuovo progetto di live media di Otolab, “Campi Magnetici”.

Così ideato, “Dal Vivo“ è un progetto unico in Italia, che riprende le esperienze maturate sia da Giardini Pensili nel corso della sua decennale attività che da Digicult nel corso dell’evento Exploding Cave (curato da Marco Mancuso, Marco Lorenzin e Claudia D’Alonzo negli spazi del C.S.O.A. Cox18 di Milano) e che viene realizzato in questa occasione in diversi spazi di Velvet Factory a Rimini. Un primo evento che intende diventare appuntamento annuale. Un progetto nato per innescare un dialogo tra pubblico e artisti atto a una maggiore comprensione delle dinamiche che accomunano tecnologia, cinema, suono e video all’universo della creazione contemporanea: un momento di libera ricerca che sposti la normale percezione audiovisiva verso direzioni multiple, sia nelle pratiche di creazione audiovisiva che nelle modalità performative. 

*Vertigo
Workshop e Show Case
15.00 – 19.00*

Teatrino Elettrico
Il laboratorio, che riguarda le possibilità espressive dell’oggetto, propone le tecniche di sperimentazione audiovisiva del gruppo Teatrino Elettrico: creazione di una drummestic-machine partendo da qualsiasi cosa dotata di un motore elettrico; autocostruzione microfoni a contatto; manipolazione empirica di segnali video e creazione di partiture a/v. Live video analogico, loops, televisori sonori, video feedbacks e troglo drum machines; ma anche politiche del riuso e sperimentazione a basso costo, sovversioni estetiche e riflessioni ad alto volume. Tutti quanti siano interessati alla creazione di linguaggi e pratiche alternative e indipendenti sono invitati a partecipare al laboratorio, a proporre, mettere in discussione, confutare o condividere politiche teoriche e tecniche dei materiali delle arti prestati all’evento performativo.
Teatrino Elettrico

L.E.P. – Laboratorio Elettronico Popolare
Il workshop tenuto dal Laboratorio Elettrico Popolare (L.E.P.), costituito dall’eclettico artista milanese Tonylight e dall’alchimista analogico Peppo Lasagna, ha come scopo quello di progettare e costruire strumenti elettronici per applicazioni audio/video, sviluppare interfacce open source atte a creare suoni e luci da circuiti elettronici e materiali di recupero. Per questo evento, L.E.P. presenta i suoi ultimi progetti: ” Leploop”, un piccolo synth analogico per produrre musica e “Videomoog”, un video synth per produrre immagini di sintesi seguendo la musica. Durante la presentazione si potranno visionare i vari prototipi creati dal L.E.P., ascoltare e provare gli strumenti, ma sarà anche possibile per i partecipanti al workshop, mostrare e scambiarsi idee sui propri progetti.
L.E.P.

*Elektra
Videoscreening e Proiezioni
19.30 – 21.30*

“Re-Voir”: a cura di Claudia D’Alonzo per Digicult
Re-voire è una rassegna, a cura di Claudia D’Alonzo, che propone una carrellata molto ampia sulle molteplici applicazioni della tecnica del foundfootage nella storia dell’audiovisivo sperimentale, dal cinema alla videoarte, dal vj al live media. Attraverso i lavori selezionati Re-voire presenta il found foootage come modo di recupero e trattamento dell’immagine con il quale gli autori manipolano ‘il metraggio trovato’ come materia e allo stesso tempo reciclano le icone contemporanee, attraverso il saccheggio creativo dei fotogrammi della storia del cinema, decostruiscono i messaggi dei mass media, con l’utilizzo di immagini televisive, attualizzano il ricordo rielaborando tracce visive delle proprie memorie personali.

“A passo d’uomo”: a cura di Virgilio Villoresi e Malastrada Film
“A-passo-d’uomo” è un progetto creato per la diffusione e la promozione del nuovo cinema italiano d’animazione sperimentale. Ideato da malastrada.film e sviluppato in collaborazione con Virgilio Villoresi e Studio Beatrice, Saul Saguatti e Basmati, Virginia Mori, Paolo Bonfiglio e Videonero. “Nel tempo, in qualche anno di ricerca nel ricco underground italiano (e a tratti francese), ci siamo imbattuti in diverse opere di estremo interesse, la cui caratteristica è il passo-uno. Ci siamo concentrati quindi anche su questo aspetto, nella ricerca, nei contatti e nella visione di decine di opere, arrivando alla conclusione che il panorama dell’animazione italiana non solo è carico di lavori interessanti, ma ha anche delle caratteristiche precise che, come tante linee, ne attraversano le particolarità rendendolo estremamente omogeneo: nella sua varietà poetica, come nei tratti e nei tempi interni. In tutto ciò niente è omologato: cambiano le tecniche, gli interessi, i supporti. Non ci sono dipendenze. Forse l’unico aspetto omologante è la relativa invisibilità di questo cinema spesso non riconosciuto come tale. La prevalenza del passo-uno, ossia il peso dato al singolo frame che diventa frammento prezioso per eccellenza, “fatto a mano”, in molti casi non viene nemmeno inteso come facente parte delle arti cinematografiche. L’omologazione insita nel sistema non è però per noi qualcosa che toglie spazio, anzi, siamo convinti che ne ri-lasci parecchio ed è in tutto questo spazio-lasciato-vuoto che ci vogliamo muovere.”

*Noise
Live Media e Live Cinema Set
22.00 – 01.00*

Teatrino Elettrico Live
Alla base del progetto c’è l’utilizzo di congegni elettrici non solo come macchine sceniche o in funzione scenografica, ma come veri e propri interpreti di un racconto puramente evocativo. Presupposto di partenza, la volontà di ottenere un concerto di musica concreta senza l’ausilio di campionamenti o tracce preregistrate. Il linguaggio audio utilizza esclusivamente rilevatori di onde magnetiche e microfoni a contatto; i segnali video, sono spesso il risultato di complessi sistemi di feedback e d’interazioni con input audio. L’oggetto fisico attivo, vero protagonista, viene talmente distorto e modificato dall’amplificazione audio, dall’ingrandimento e moltiplicazione del video, da diventare esaltazione ossessiva del minuscolo, laddove il movimento risulta azione fondante e necessità espressiva. Una macchina in cui l’elettricità è il vero motore di tutto, ciò che attiva i congegni e ne assicura la fruizione. Teatrino elettrico nasce nel 2008 dall’incontro di Massmiliano Nazzi ed Emanuele Martina: è stato segnalato ad Iceberg-Bo nella sezione teatro, “scelto per l’esplicito proponimento di offrire allo spettatore teatrale una forte esperienza sonico-sensoriale, che traccia un ulteriore, fecondo sconfinamento operativo del teatrale all’interno dei live-media”.
Teatrino Elettrico

Mylicon/en: “Dark Star”
Dark Star è il nuovo progetto del duo bolognese Mylicon/en (Lino Greco e Daniela Cattivelli), dedicato al film che ha segnato il debutto registico di John Carpenter. “Dark Star” di Carpenter è la risposta low budget e artigianale a “2001 Odissea nello spazio” di Stanley Kubrick. Una sola location, folli effetti speciali e solo 4 attori per un viaggio del tutto unico nello spazio profondo, nonchè una riflessione sulla relazione tra l’uomo e le tecnologie. Dark Star è una performance dal vivo, in cui si instaura un dialogo profondo tra i suoni digitali, catturati e rielaborati live tramite laptop e campionatore, e i video creati dal vivo durante la performance senza l’utilizzo di video mixer, di laptop o di filtri digitali. Mylicon/en creano quindi la traccia visiva nel corso della performance, utilizzando esclusivamente una videocamera connessa direttamente con il proiettore. Lino Greco (visual) ed Daniela Cattivelli (sound) hanno dato vita al progetto Mylicon/en nel 2002, allo scopo di indagare modi alternativi e sperimentali di concepire il live audiovisivo, valorizzando la performatività e la concretezza attraverso l’uso di strumenti meccanici e analogici per la produzione di immagini, abbinati a strumenti digitali per la creazione di suono
Mylicon/en
su Digicult

Giardini Pensili: “Magnetica”
Il nuovo progetto del musicista e artista Roberto Paci Dalò, è un live set basato su un’architettura invisibile fatta di suono e pulviscolo elettrico, interagendo con lo spazio circostante mediante risonanza, riverberi ed echi. Un laboratorio chimico dove le sottili trame acustiche vengono sviluppate attraverso livelli e forme astratte, muovendosi sulla soglia di melodie interrotte, loops, frequenze di voce, soundscapes e noise. Roberto Paci Dalò è uno degli esponenti dell’arte contemporanea europea più innovativa, mediante una serie di progetti musicali, di performing arts, visual art e film in opere che relazionano su più livelli suono e immagine attraverso l’elettronica Tra le collaborazioni Kronos Quartet, Olga Neuwirth, Mouse on Mars, Alvin Curran, Philip Jeck, David Moss, Scanner, Terry Riley. Paci Dalò è direttore del gruppo Giardini Pensili e dello spazio Velvet Factory (Rimini); ha presentato i suoi progetti in Europa, Russia, Medio Oriente, Americhe ricevendo la stima e il sostegno – tra gli altri – di Aleksandr Sokurov e John Cage.
Giardini Pensili
su Digicult

Otolab: “LCM [les champs magnétiques]”
LCM [les champs magnétiques] è il nuovo progetto di Otolab (orgone e dies),vincitore del premio Celeste Prize 2009 nella categoria live media. In L C M due giocatori si affrontano in uno scontro-danza improvvisato dalvivo ispirato ad un racconto di André Breton e Philippe Soupault. Al termine di questa lotta iniziale il vincitore (l?eletto) affronta il viaggioe la costruzione di un proprio corpo celeste. LCM [les champs magnétiques] è un lavoro in cui architettura, scultura, pitturae musica si combinano in una performance immersiva multischermo volta adesplorare i confini della liveness elettronica audiovisiva.
Otolab
su Digicult

una produzione Giardini Pensili, Velvet Factory
in collaborazione con Digicult
con il supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECO – Ministero della Gioventù

GUEST CITY: BERLIN

Durante la serata OSTALGIE! del 7 Novembre, dedicata all’anniversario della caduta del muro di Berlino, Giardini Pensili curerà uno speciale visual set utilizzando collegamenti in diretta con webcam berlinesi e immagini dal passato “Ost”

/////VVV VJ WORKSHOP/////

LABORATORIO GRATUITO DI INTRODUZIONE ALLA PRATICA DEL VJING

24-25 settembre 2009
dalle 20 alle 24 nella sala Vertigo del Velvet

Laboratorio gratuito di introduzione alla pratica VJing .
Il mini-corso è rivolto anche a principianti dell’elaborazione video ed è finalizzato all’ampliamento del collettivo di VJ residente del Velvet Velvet Video Vibes.
Le lezioni saranno tenute dal VJ e video maker Giacomo De Luca (omino69), uno dei pionieri della scena live visual italiana.

Ai partecipanti è rischiesto, se possibile, di portare con se il proprio computer.
Iscriversi inviando un’email a factory@velvet.it.

Accorrete!

Nanou, festival Bestiario

Il 23 settembre è stato riproposto lo spettacolo “Sulla Conoscenza Irrazionale dell’Oggetto“ nell’ ambito del festival Bestiario 2008 a Roma.

Sulla Conoscenza Irrazionale dell’Oggetto è l’approdo di Tracce Verso il Nulla, un percorso che ha impegnato la compagnia per più di un anno su temi quali: l’erotismo, la bestia, l’erotismo della bestialità.

Realizzato nell’ambito di Moving_Movimento, un progetto di Fabbrica Europa / Santarcangelo Festival of the Arts / Giardino Chiuso-Teatro dei Leggieri, San Gimignano, Officina Giovani-ex Macelli, Comune di Prato.

Prodotto da: nanou ass. cult., Fondazione Pontedera Teatro – 4 Cantieri per Fabbrica Europa, l’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Velvet Factory, Giardini Pensili, Drodesera>Centrale Fies.

con il sostegno di AgoràKajSkenè {Aksè} . – Crono 2008

Lo spettacolo è stato sviluppato in diverse “residenze d’ artista” tra cui quella al Velvet Factory (links: Scheda residenza, Foto backstage, Foto spettacolo, Testimonianza sulla residenza)

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

Links:
www.grupponanou.it (aksè)
festival bestiario
fabbrica europea arti contemporanee (progetto moving_movimento)


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Prossimi appuntamenti del gruppo:

27 Settembre @ Teatro Errante c/o Casola Valsenio (RA)
Desert-Inn / Il Quarto Uomo
http://www.emiliaromagnateatro.com

3 Ottobre @ Ipercorpo – Forlì (FC)
A [Azione Performativa]
http://www.cittadiebla.it

4 Ottobre @ Teatro Errante c/o Portomaggiore (FE)
Desert-Inn / Il Quarto Uomo
http://www.emiliaromagnateatro.com

5 Ottobre @ Ipercorpo – Forlì (FC)
Pranzo Aksè
http://www.cittadiebla.it

11 Ottobre @ Teatro Errante c/o Bondeno (FE)
Desert-Inn / Il Quarto Uomo
http://www.emiliaromagnateatro.com

20 Ottobre / 02 Novembre @ Teatro Dimora di Mondaino
AgoràKajSkenè {Aksè} – Crono 2008
IV Episodio
http://www.grupponanou.it/akse
http://www.arboreto.org
http://www.reactonline.it

25 Ottobre @ Teatro Errante c/o Baricella (BO)
Desert-Inn / Il Quarto Uomo
http://www.emiliaromagnateatro.com

20 Novembre @ Teatro Fondamenta Nuove – Venezia
Sulla Conoscenza Irrazionale dell’Oggetto
http://www.teatrofondamentanuove.it

08 Dicembre @ Teatro Comunale di Ferrara – Ferrara
Motel [Faccende Personali]
http://www.teatrocomunaleferrara.it

Rhapsody di NicoNote al festival MILANoLTRE2008 dopo la residenza alla Factory.

Lo scorso settembre è stato presentato a MILANoLTRE (23 settembre – 12 ottobre) in anteprima assoluta Rhapsody (o alfabeto in sogno) spettacolo ideato da “NicoNote” appositamente per il festival e sviluppato durante la residenza dell’artista Velvet Factory nel giugno 2008.

CANTAMI O’ DIVA

RHAPSODY (o alfabeto in sogno)
ideazione e messa in scena NicoNote
scrittura vocale e performance live NicoNote
composizione del suono e performance live Mikael Plunian
consulenza letteraria Luca Scarlini
luci Pietro Paroletti
costumi Olivia Spinelli

special guests
voce registrata Laurence Chable,
violoncello e contrabbasso registrati François Tanguy
produzione MilanOltre
in collaborazione con Doc Servizi

Si ringraziano
Théâtre La Fonderie – Le Mans ,
Assia Andrighetti, Velvet Factory ,
Sabrina Zanetti , Farmhouse Studio Rimini ,
Teatro Malatesta Moltefiore Conca, Compagnia del Serraglio,
Antonella Villa, Barbara Biordi, Iko , Socìetas Raffaello Sanzio ,
Andrea Arcangeli, Mappa, Victoria Rohrhofer .

26-27 settembre 2008 – ore 21 Teatro dell’Elfo


MilanOltre è un Festival Internazionale di arti dello spettacolo fondato nell’ autunno del 1986 da 2 teatri milanesi (Elfo e Porta Romana, oggi uniti in Teatridithalia) con l’ intento di creare occasioni di confronto con le nuove tendenze dell’ arte dello spettacolo.


L’ edizione del 2008 (22°) moltiplica le sedi (Teatro dell’Elfo, TAM Teatro degli Arcimboldi, Teatro I, Frida) e propone un nuovo progetto a cui è dedicata l’ apertura del festival: “Cantami O’ Diva“, serie di serate (divisa in 2 parti 23/24 e 26/27 settembre) dove 5 grandi interpreti della vocalità si esprimono in altrettanti spettacoli di teatro musicale.


Links:
MILANoLTRE:
sito
myspace
teatridithalia

NicoNote:
sito
myspace



RHAPSODYNICONOTE
Il suono liquido
Le onde sonore nel vuoto non si propagano – nei corpi terrestri e nella nostra atmosfera il suono è parte importante. Può manifestarsi. Nel mio comporre con la voce c’è una strana analogia col mondo liquido: mi ispiro lasciandomi nuotare, galleggiare nel suono. Più il liquido mi piace e mi parla, più troverò disegni e riuscirò a farmi trasportare, portare, entrando in sintonia. Per andare altrove. Ecco, comporre insieme al suono di Muik è sorprendente, per il suo gusto e la sintonia che ho percepito immediatamente. Eureka! La parola chiave è fluttuando, restare nel flow. Per riportare ciò che intimamente ha avvertito il mio corpo-estatico-spirito-animale come in un’epifania essere particella del macrocosmo sonoro – carpire il clima e il suggerimento, che arriva dall’onda sonora, in cui mi tuffo per ridonare l’intuizione percepita. Sento che l’oceano di suono e di suoni che mi propone Muik è davvero in sintonia con le mie corde profonde. Attraversamento e Partenza insieme. La voce può espandere la sensibilità e la visione e può arrivare a toccare profondità diverse, ma l’attore deve sempre avere presente ed accettare il limite del corpo. È dal corpo che sempre parte la voce – molecola sonora ed energetica. Il suono/musica/soundscape in sé è più libero, ha molto più spazio, è un oceano in cui posso abbandonarmi e cullarmi. Accade che se non parliamo, se sospendiamo il linguaggio verbale, tutto si forma splendidamente ed è già giusto alla prima take di improvvisazione. Talvolta accade che si comincia a parlare del suono e le parole ci portano improvvisamente in territori così lontani, verso una comunicazione teoretica e concettuale – ed improvvisamente sembriamo estranei. Bisogna rimanere nel territorio senza frontiere del suono – come un Limbo estremo, dove la sinfonia prende forma. Un luogo/non-luogo/soundscape/buio uterino, dove attraversare insieme la linea del Sogno. Un Sogno di suono liquido da far vibrare insieme – per noi e per chi ascolterà. È così che in essenza sono nati brani commistione di voce e suono. Ataviche voci da far risuonare, da portare alla luce, dal buio delle viscere ecco un’antenna, un suono a cui appigliarci per risalire la scala delle emozioni. Ecco con tutta questa pasta di sogni, di suoni e di visioni trovare un accordo e una sintesi in scena. Nella relazione con la scena portare l’epifania dell’intima eco avvertita e riprodurla: questo è il teatro, far vivere il proprio lavoro, portarlo alla luce per comunicarlo e metterlo in relazione agli altri, condividerlo nella RECIPROCITA’.
Sempre in progress. Onda dopo onda.
NicoNote

tratto da milanoltre.org

Rhapsody sarà riproposto il 20 dicembre al teatro degli atti di Rimini: link

Il progetto è stato sviluppato durante la residenza dell’artista Velvet Factory giugno 2008, col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

Audiovisivi, le nuove frontiere della creatività audiovisiva digitale


Il 28 settembre il Velvet Factory ospiterà video e installazioni di artisti italiani a cura di Luigi Ceccarelli.
Questo evento si inserisce nella programmazione dei progetti collaterali organizzati per la 59° Sagra Musicale Malatestiana

Elenco video e installazioni:

Tupac Amaru , 17’
musica di Luigi Ceccarelli, video di Giulio Latini, testo di Gianni Toti, voce di Giovanna Mori

Still Blue (Hommage to Derek Jarman), 11’
musica di Alessandro Cipriani, video di Giulio Latini

Games IV , 13’
musica di Fabio Cifariello Ciardi, video di Giulio Latini, Silvia di Domenico

Altrove con il suo nome , 13’
musica di Mauro Cardi, video di Giulio Latini e Silvia di Domenico, testo di Pasquale Panella, voce di Sonia Bergamasco


Video di Edison Studio
(i brani sono tratti dal DVD “Edison Studio”)


Edison Studio è un’importante realtà nel panorama della musica elettroacustica internazionale grazie ai numerosi premi e riconoscimenti ottenuti (Concours International de Musique Electroacoustique de Bourges, Prix Ars Electronica, International Computer Music Conference, Main Prize Musica Nova 1996, Praga, etc.). Edison Studio ha inoltre realizzato produzioni musicali elettroacustiche per la Biennale di Venezia e per Ravenna Festival, nonché opere collettive come le colonne sonore dei film muti Gli ultimi giorni di Pompei” e Das cabinet des Dr. Caligari.

www.Edison Studio.it



TUPAC AMARU (top)

Lo spazio e il tempo entro cui si svolge l’azione del testo di Gianni Toti sono lunghi cinquecento anni. Dall’epopea del principe Inca Tupac Amaru, che sollevò gli indios contro i conquistadores nove anni prima della Rivoluzione Francese, fino al recente sequestro all’ambasciata giapponese, conclusosi con l’efferato sterminio dei guerriglieri Tupac Amaru operato dall’ex presidente del Perù Fujimori.

Una vicenda epica a tinte forti in cui si fondono e si confondono passato e presente, uniti nella leggenda della liberazione dei popoli dell’America Latina dai conquistadores di tutti i tempi.

Questo affascinante testo di grande complessità, denso e pieno di invenzioni linguistiche, prende vita attraverso I suoni e le immagini in una mirabolante e avvincente avventura postmoderna, evitando di cadere nella retorica in cui si viene facilmente trascinati affrontando l’argomento della lotta di liberazione di un popolo.

Tupac Amaru vuole dimostrare come la forza espressiva della musica di oggi possa plasmare la parola e dotarla di una carica emozionale che rafforzi ulteriormente il significato letterario di origine, e di come, egualmente, si promuove nel tessuto costitutivo dispiegato dall’immagine. Un’immagine, sottratta ad ogni realismo mimetico-descrittivo, che articola nel conflitto continuo delle forme astratte che la definiscono, un’apertura ed un’amplificazione al senso e al ritmo dischiuso potentemente dalla lingua poetica del testo.

Still Blue (top)

Blue è l’ultimo film di Derek Jarman. A causa della sua malattia (AIDS) egli aveva perso la vista e pensò di far svolgere tutti gli eventi del film solo attraverso musica, ambienti sonori e parlato, con alcuni spazi di recitazione di parti di poesie. Non si vede altro che uno schermo blu. Il blu che viene proposto con minime variazioni durante i 78 minuti, a causa della mancanza di immagini potrebbe costituire un limite. D’altra parte però quel colore diventa anche uno spazio di libertà per lo spettatore di immaginare le situazioni che Jarman propone a livello sonoro e di materializzare dentro di sé le proprie visioni mentali e le proprie sensazioni.

Still Blue è dedicato alla memoria di Derek Jarman. Pur trattandosi di un evento completamente diverso dal punto di vista poetico, i temi a cui esso si ispira sono gli stessi del film.

Originalmente composto per piano, violoncello, sax soprano (o clarinetto), attore ed elettronica dal vivo, qui vene presentato in una versione tutta preregistrata.

Il lavoro visivo si concentra sulla comparsa e scomparsa di un corpo nel blu dell’acqua, una sorta di citazione visiva ispirata ad un’altra poesia dal film Blue di Jarman, “The Blue Periwinkle” Una sezione in bianco e nero dà vita alla memoria del corpo vivo in corsa…

GAMES IV (top)

“L’occhio, forzando la propria natura, cerca di fermare frenesie di movimenti allucinati dati in un gioco delirante e visionario, ma fortemente lucido, di colori, luci, distorsioni, forme strappate, manipolate e ossessivamente ripetute. Un rimando continuo ad una realtà inevitabilmente sfuggente”. (Marina Antonucci)

In “Games IV” non è tanto il gioco come piacere ad essere esplorato, ma piuttosto il gioco come interazione, come un confronto che si trasforma spesso in un conflitto fatto di contatti e di fughe, di parziali vittorie in ambienti virtualmente diversi. Un contrabbasso è il “giocatore”, l’immaginario protagonista di un surreale “audio game”. (Fabio Cifariello Ciardi)

Games IV ha il proprio centro tematico nel “mutamento dello sguardo” che l’età della tecnica ha (forse) irreversibilmente imposto con l’accelerazione del tempo, la sua vertiginosa velocizzazione. Lo sguardo è aggredito ad ogni passo (e all’interno di ogni connessione mediale) da una straripante quantità di segni e rischia perennemente di restare senza una visione orientata, capace di comporre in unità organica e gerarchica gli elementi del cosmo; gli oggetti, le persone, la natura, si presentano come fotogrammi in rapida fuga che il soggetto cerca di cogliere, lottando contro la loro inarrestabile labilità.

Diventa difficile riconoscere un volto o la forma di un oggetto, che nello spazio di un secondo balena al nostro sguardo e poi si perde nella folla dei segni, come una linea o una macchia difforme.

Ecco allora che a partire dal bianco (“possibile infinito dello sguardo”), sovrapponendo, stratificando le figure, le linee, i segni, i colori, abbiamo inteso trattenerli, dare loro una consistenza, prima (e forse è già tardi) che il mondo diventi cieco. (Giulio Latini)

Altrove con il suo nome (top)

Slittando nei percorsi sconosciuti di uno spazio labirintico, l’opera sembra avvolgere ed attraversare i delicati lineamenti di una donna affascinante (interpretata da Sonia Bergamasco) che tenta di sottrarsi ad uno sguardo costantemente interrogante. L’espressività dei suoi movimenti, la reiterazione dei suoi gesti, l’indefinibilità seducente dei suoi occhi, materializzano, in un sottile crescendo, una pulsante tensione tra visibile e invisibile. L’occhio indugia su un dettaglio, lo fissa, lo ingrandisce e, analogamente alla parola, descrive traiettorie, giravolte, flessioni. La descrizione diviene così una sceneggiatura corporea, una maniacale analisi, scomposizione e registrazione della meccanica di un gesto fisico, fatto di contrazioni muscolari, articolazioni ossee, flussi, pulsazioni… Dalla termodinamica alla balistica all’erotismo il passo è breve, e la sensualità della protagonista emerge a tutto tondo. Lo sguardo interrogante è costretto infine alla resa, lasciando vivo il radicale mistero di un corpo, di un nome, di un’identità, perennemente altrove.

La voce è immersa nel denso contrappunto che lei stessa genera e che da lei si separa per poi riavvolgerla, quando era lei stessa che pronunciava il suo proprio nome senza saperlo, questa è l’ossessione, perché cessasse la solitudine del suo nome. I materiali sonori impiegati per la realizzazione dell’elettronica provengono esclusivamente da campionamenti della voce dell’attrice (ad eccezione di un breve frammento strumentale.

Audiovisioni (top)

Le nuove frontiere della creatività audiovisiva digitale

Arte e tecnologia tra invenzione e immaginazione.

La tecnologia digitale ha cambiato radicalmente il modo di concepire l’opera d’arte contemporanea sovvertendo le regole della creatività. Questo cambiamento supera non soltanto stili e linguaggi, ma anche i codici più elementari, che resistevano finora immutati fin dall’antichità.

Come le prime automobili all’inizio del ’900 si sono ispirate alle vecchie forme delle carrozze trainate da cavalli prima di assumere le forme aerodinamiche di oggi, così il percorso delle espressioni artistiche del ’900, dopo i primi tentativi di assimilare nel video i linguaggi artistici tradizionali, si è adattato ai nuovi mezzi tecnologici, e la fantasia dei creatori si è liberata del passato facendo nascere una nuova forma artistica indipendente.

La musica e l’arte visiva hanno oggi a disposizione strumenti formidabili in grado di registrare la realtà per poi reinterpretarla, o anche per ricrearla artificialmente. La memorizzazione digitale del mondo percepibile avviene per mezzo del campionamento, che trasforma ogni dato sensibile in una sequenza di uni e zeri. Suoni e immagini diventano così una informazione del tutto identica: numeri binari. Gli artisti hanno imparato molto presto a “giocare” con questi numeri e sempre più la competenza tecnica li ha portati ad accomunare in un unico linguaggio suoni e immagini. Chi ha competenza nel campo dell’editing del suono può facilmente diventare abile anche nella gestione dell’immagine: i modi operativi sono gli identici, e non a caso i software per l’elaborazione digitale sono gli stessi, sia per il suono sia per l’immagine. E’ nata così l’arte audiovisuale.

Questo secondo anno del progetto “La musica, gli altri linguaggi, le nuove tecnologie” vuole focalizzare lo stato dell’arte audiovisiva proponendo una rassegna di opere realizzate unicamente da artisti italiani che si sono dedicati particolarmente ai nuovi media e all’interazione tra suono e immagine. Non si tratta di “arte applicata”, di lavori prodotti per l’industria e per la pubblicità fatti per convincere il pubblico a comperare qualcosa, ma di opere di arte “pura”, che hanno la stessa funzione di un pezzo di musica scritto per un concerto.

Alcune di queste opere sono realizzate da un unico artista che ha realizzato contemporaneamente immagini e suoni; altre sono il risultato di una collaborazione tra un artista visivo ed un musicista, ma anche in questo caso la collaborazione è molto stretta, e suono e immagine risultano indissolubilmente legati in un’unica struttura unitaria. In tutte queste opere la ricerca dell’integrazione tra suono e immagine è perseguita con la consapevolezza che ambedue sono elementi fondamentali ed inscindibili del messaggio, come in modo naturale avviene nella nostra percezione di tutti i giorni.

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

VelvetOFF

Il 26 settembre 2008 Riminiteatri inaugura nella sala ristorante del Velvet, il primo di una serie di appuntamenti a cena con gli artisti di Riminiteatri.
Siete tutti attesi al Velvet per la cena che comincierà alle 21.00, dove tra una portata e l’altra la Compagnia del Serraglio vi farà assaggiare il suo Teatro à la Carte.
La serata non finisce qui: dalle 23.00 proseguirà nella sala grande tra musica, performace, installazioni e video di: A.G.A. Ballet, AttiMatti, SismaTD, Teatro dei Cinquequattrini, Vagamondi, Marcello Franca.
I contribuiti video sono di: Maan-Ricerca e Spettacolo, Riccione Teatro e Santarcangelo dei Teatri.
Per chi vorrà continuare da mezzanotte in poi si ballerà fino all’alba!

Riminiteatri VelvetOFF è un progetto di Riminiteatri in collaborazione con Velvet Factory.

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

Per Info e Prenotazioni cena: Riminiteatri 0541 / 789145 Cell. 339 / 1537794 info@riminiteatri.com www.riminiteatri.com cena + festa € 20,00 / festa dalle ore 23,00 € 5,00

DAL VIVO - Artisti in residenza dall' Austria

Il progetto Dal Vivo di Velvet Factory è dedicato al live media in tutte le sue componenti: dal classico vj set alla performance in rete, dal live electronics alla radiofonia.

Con l’intento di estendere il loro rapporto di amicizia a livello artistico gli artisti austriaci Jogi Hofmueller, Reni Hofmueller (Graz), Uschi Reiter e Maex Decker (Linz) hanno scelto Rimini per approfittare della possibilità di una residenza a Velvet Factory. In particolare sono stati attratti dalla possibilità di abitare e lavorare insieme per una settimana senza essere sotto pressione, concentrandosi sulla conoscenza dei reciproci metodi di lavoro.
Il Velvet come luogo, offre a loro la possibilità di lavorare in gruppo e allo stesso tempo, grazie alla sua ampiezza, avere la possibilità di lavorare individualmente. Hanno lavorato sul suono ispirati dal luogo e dall’architettura del Velvet. Alla presentazione finale (sabato 22 marzo) hanno lavorato tra l’altro sull’idea di raccogliere i suoni e l’acustica dell’edificio del Velvet con dei microfoni di contatto. La presentazione è stata accompagnata da un piccolo laboratorio in cui gli artisti hanno spiegato, tramite alcuni esempi, i loro metodi di lavoro.

Knowing each other and their works already, the austrian artists Jogi Hofmueller, Reni Hofmueller (Graz), Uschi Reiter e Maex Decker (Linz) decided to come to Rimini in order to extend their relationship on an artistical level, taking advantage of the Velvet Factorys offer of the residency.They liked the idea of living and working together for a week without any pressure of time or the pressure to perform, putting the focus on getting to know their different methods of working. The Velvet as location offers them the opportunity to work in groups but because of its circuitousness also in isolated moments. The artists during there stay have worked on sounds, inspired by location and architecture of the Velvet. For the final presentation (saturday, 22nd march) they have collected the sounds of the Velvet and its acoustics by contact microphones. The presentation has been accompanied by a little workshop in which the artists shown their approaches by giving some examples of their work.

Info: factory@velvet.it

slideshow di foto scattate da Alexandra Purcaru e Reni Hoffmuller durante la residenza

video documento del workshop and live performance

Presto disponibile online il cd – scaricabile gratuitamente – della performance di sabato 22 marzo e altri materiali creati durante la residenza!

Ecco alcuni link da visitare per saperne di più:
http://esc.mur.at
http://www.firstfloor.org/ae
http://www.kunstradio.at/BIOS/deckerbio.html

Dopo la residenza degli artisti austriaci Jogi Hofmueller, Reni Hofmueller (Graz), Ushi Reiter e Maex Decker (Linz) ospitati al Velvet Factory, ecco la registrazione del primo Velvet Recordings disponibile per il download!

clicca qui per il download

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

VELVET WORKSHOPS 2008

I laboratori proposti dal progetto Velvet Workshop durante quest’anno hanno lavorato fortemente sulla relazione tra suono e immagine. Un momento di approfondimento parallelo e collaborativo rispetto alle scuole già esistenti sul territorio per lavorare su alcuni aspetti che per vari motivi non trovano adeguato approfondimento in sede scolastica “canonica”. Un lavoro quindi fortemente legato all’idea di un’educazione che formi coscienze critiche e in taluni casi applicazione immediata della proprie conoscenze in un ambito lavorativo.

Sono stati ospiti di Velvet Workshops nel 2008:

Gli artisti austriaci Jogi Hofmueller, Reni Hofmueller (Graz), Uschi Reiter e Maex Decker (Linz) che ci hanno raggiunto per un periodo di residenza, dal 16 al 22 marzo, conclusasi con un laboratorio aperto durante il quale hanno condiviso i loro metodi di lavoro.
Qui le foto della residenza e del workshop:

La comunità italiana di musicisti 8-bit ha presentato con grande successo il secondo BIT BEAT PARTY, una notte di live e dj-set, preceduto da un laboratorio/seminario aperto sulla micromusic e la musica 8-bit.

Pekka Stokke, un artista video/visualist specializzato in live video ha presentato un apprezzato workshop per aspiranti V.J. prima della sua performance con i Motorpsycho, il 24 maggio.

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

*ZATTERA: passaggi per l'esodo # vero*

Cai Guo-Qiang “Cry Dragon / Cry Wolf: the Art of Genghis Khan” (1996)

La zattera è una sorta di salvezza, è un mezzo che porta altrove.
Sabato 24 maggio nella notte dall 1.30 alle 2.30 durante la serata dance del Velvet,
accadrà qualcosa: segui l’orso bianco!
Cambiare la situazione del momento, cambiare lo stato d’animo, portare le persone da una situazione ad un altra, da uno stato mentale ad un altro. Zattera è un dispositivo per produrre questo obiettivo. …segui l’orso bianco…
Qualcuno ti incuriosisce, ti chiama, ti chiede di spostarti mentre stai ballando. Ti fidi? Seguilo!
C’è una zattera, entra a piedi nudi, vedi e senti il mare. Assapori cibi esotici e ti disseti. Ascolta il racconto e fai tuoi i consigli della carta dei tarocchi. Leggi le immagini e ascolta la canzoncina. Sei immerso in una esperienza che diventerà il tuo ricordo.

Il progetto Zattera: passaggi per l’esodo # vero. è stato creato con il Centro Studi e Ricerche J. Blegér. La zattera è una sorta di salvezza, è un mezzo che porta altrove. Nella notte del 24 maggio durante la serata dance del Velvet accade qualcosa di particolare. Cambiata la situazione del momento, cambiato lo stato d’animo, portando le persone da una situazione ad un altra, da uno stato mentale ad un altro. Zattera è un dispositivo per produrre questo obiettivo.
Come parte dell’evento, sarà realizzato un lungo collegamento in diretta con New York (al’interno del ciclo GUEST CITY) dove gli artisti Rosanna D’Agostino e Davide Montecchi presenteranno in performance materiali audio e video originali.

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

BIT BEAT PARTY

Sabato 10 maggio molti dei membri della community 8-bit, provenienti da ogni parte
d’Italia, si sono riuniti al Velvet per essere protagonisti della serata!

Dopo aver sistemato l’attrezzatura: video, schermi, computer, strumenti musicali, gameboy di ogni tipo, si sono riuniti con altri amici del Velvet in terrazza per l’aperitivo.

Calato il sole, rieccoli apparire nella sala Noise per iniziare il workshop.
Attorno agli esperti di 8-bit tanti visi sorridenti e curiosi.
Con un semplice gameboy sono riusciti a comporre delle vere e proprie musiche!

….finito il workshop un dj set rigorosamente 8-bit per tutta la notte!

ecco lo slideshow che documenta l’affascinante evento

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECO – Ministero della Gioventù

RiminiEuropa & EU REMIX

Nei lab di Velvet Factory è stato creato il social network “RiminiEuropa” per la Festa dell’Europa con la partecipazione di studenti da diversi paesi:

“A Social Network for the Europe Day. The celebration of the birth of the European Union is every year on May 9th. From May 9th to May 12th 2008 almost 400 students and 80 teachers coming from 27 countries are meeting together in Rimini joining an extraordinary multicoloured event dedicated to the values of integration and to the European citizenship. This is the social network where you can get in touch with all the participants to the Rimini’s days. You can upload photos, videos, music. Show where you live, talk about yourself and chat with everybody before, during, and after the Rimini’s event.”

All’interno del progetto è stato creato EU REMIX. Quattro giorni di riprese video e registrazioni audio (montate presso i lab di Velvet Factory) con protagonisti i ragazzi stessi che sono diventati il diventano filo conduttore della performance elettronica audio-video alla Darsena di Rimini.

Iscriviti al social network RiminiEuropa!

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

Sulla conoscenza irrazionale dell’oggetto

PRODUZIONE 2007/2008

GRUPPO NONAU
VELVET FACTORY E GIARDINI PENSILI COPRODUZIONE IN TOUR

prima nazionale
tracce verso il nulla

7-8 maggio 2008
h 19.00
@ fabbrica europa – firenze

di e con: Marco Valerio Amico, Rhuena Bracci
suono: Roberto Rettura
cura degli spazi: Samantha Turci
foto: Laura Arlotti

Sulla Conoscenza Irrazionale dell’Oggetto è l’approdo di Tracce Verso il Nulla. Un percorso che ha impegnato la compagnia per più di un anno su temi quali: l’erotismo – la bestia – l’erotismo della bestialità.

Domande:
1. È diurna o notturna? – 2. A chi appartiene? – 3. E’ rassicurante? – 4. Dov’è? – 5. Si può accompagnare con la luna? – 6. Da dove viene? – 7. Quante persone contiene? – 8. Dove la metteresti in uno spazio vuoto? – 9. Come reagisce al fuoco? – 10. E al buio? – 11. A quale delitto corrisponde? – 12. Di che materiale è fatta? – 13. Di che materiale la vorresti? – 14. Che rapporto hai con lei? – 15. Che lingua parla ? – 16. Come muore? – 17. Con che cosa dovrebbe incontrarsi in un tavolo di dissezione perché ciò sia bello?

Risposte:
1. Notturna – 2. A lui – 3. No – 4. Sul palmo della mano – 5. Si – 6. Dal mio stomaco – 7. Infinite – 8. A terra in un angolo lontano a sinistra – 9. Diventa luce incandescente – 10. Si apre – 11. Bestiale – 12. Quarzo – 13. Sconosciuto – 14. Diffidenza ma mi incanta – 15. Non la mia – 16. Spalancandosi come un urlo – 17. 2 rotule, 2 clavicole e un ventre.

realizzato nell’ambito di Moving_Movimento, un progetto di Fabbrica Europa / Santarcangelo Festival of the Arts / Giardino Chiuso-Teatro dei Leggieri, San Gimignano, Officina Giovani-ex Macelli, Comune di Prato

Prodotto da: nanou ass. cult., Fondazione Pontedera Teatro – 4 Cantieri per Fabbrica Europa, l’Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, Velvet Factory, Giardini Pensili, Drodesera>Centrale Fies

con il sostegno di AgoràKajSkenè {Aksè} . – Crono 2008

Il progetto è stato sviluppato durante la residenza dell’artista Velvet Factory giugno 2008, col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

Links utili:
http://www.ffeac.org
http://www.grupponanou.it
http://www.grupponanou.it/akse

Prossimi Appuntamenti:

10-11 maggio @ Rialto Santambrogio – Roma
http://www.rialtosantambrogio.it

17 maggio @ Giostrà di Maggio – Fidenza (PR)
http://www.myspace.com/giostradimaggio

31 maggio @ Teatro delle Voci – Treviso
http://www.arteven.it

Nanou ass. cult.
via Pietro Alighieri 27
48100 Ravenna

IL CORPO, L'OGGETTO, LA RELIQUIA

È in svolgimento il corso di fotografia al liceo artistico-scientifico di Rimini A. Serpieri

Il corpo, l’oggetto, la reliquia

Obiettivo del corso è l’acquisizione di competenze ed abilità relative alla progettazione e realizzazione di immagini fotografiche. Obiettivo perseguito in senso generale da tutte le discipline artistiche (inquadratura, taglio dell’immagine, luce, colore, rapporto figura/sfondo ecc…) ed in particolare da quelle pittoriche (il CORPO del modello/a). L’indagine sul corpo nasce dall’esigenza di rifare il corpo sia nel senso espresso da Artaud e dagli artisti della body art sia in quello proposto dalle manipolazioni digitali di un corpo postorganico. Il prodotto finale consisterà in una serie di elaborati fotografici ed un video.

Scarica l’ introduzione al corso , e il programma degli incontri in formato .pdf.

Prossimi incontri (aperti al pubblico):
Mercoledì, 23 aprile 2008, dalle 15.00 alle 17.00
Prof. Loretta Vandi: Il corpo come icona, indice e simbolo (la teoria dei
segni di Charles Sanders Peirce). Scarica il .pdf della lezione .

Giovedì 24 aprile, dalle 15 alle 17.00
Prof. Marco Mangia: Il corpo fra potere e desiderio.
Mercoledì 30 aprile, dalle 15.00 alle 17.00
prof. Marco Mangia: Dino Campana.

c/o auditorium del liceo Serpieri.












foto di Nicola Boris Dov Serafini

in collaborazione con Velvet Factory
progetto co-finanziato dalla Provincia di Rimini – Assessorato alle Politiche giovanili
a cura di: Cinzia Zavoli – docente: Nicola Boris Dov Serafini
per informazioni contattare ciparisso11@virgilio.it


ASSESSORATO ALLE POLITICHE GIOVANILI





Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

RESIDENZA / fitnesspump / 25-26-27/4

I riminesi *Fitness Pump sono stati nostri ospiti a Velvet Factory per lavorare al loro nuovo progetto THIS IS NOT AN EXIT

Fitnesspump è solo l’ultimo nome di una band che è nell’aria da quattro o cinque anni, che si è sciolta e ricomposta continuamente nei vari progetti nati, sviluppati e sepolti (o forse solo accantonati). Un gruppo che, senza saperlo, è esistito cambiando spesso la pelle ma rimanendo sempre lo stesso nella sostanza, nelle idee, nei gusti.

Materiali dalla residenza

Nel video l’intervista del 26.04.08 al duo elettronico:

Slideshow di foto.

Un pezzo registrato durante la residenza-> CLICK !

E’ prevista per dicembre/gennaio – dopo gli ultimi ritocchi – l’ uscita del nuovo EP dei Not An Exit, finito di produrre durante le 2 residenze alla Factory!
In attesa dell’ uscita dell’ EP e degli altri progetti (è in cantiere il concept per un video), quà per l’ ascolto un altro brano prodotto in residenza:
Damien* – Sleepy Mob (Not An Exit Remix)

http://www.myspace.com/fitnesspump
http://www.alternativoallanoia.com

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RIMINILAB

L’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Rimini, Giardini Pensili, Archiri’
in collaborazione con Velvet Factory e il patrocinio di Rimini Fiera

presentano

R I M I N I L A B
un laboratorio di progettazione interdisciplinare per il territorio di Rimini

Prima tappa
RL #01: dal 5 all’8 aprile 2008, SIB Fiera di Rimini , dalle 10 alle 19. Proiezioni, suoni, incontri, progettazione istantanea

RiminiLab è un laboratorio permanente, aperto a tutti, per condividere alcuni progetti e esplorazioni in corso dedicati a Rimini e alla Città Adriatica, Terzo Paesaggio, distretto culturale e città creativa, tecnologie digitali e interattive, mappatura on-line dinamica – open source e interattiva – del territorio per individuare creatività, strategie collaborative tra luoghi, persone e opere tra spazio privato e public space. E’ stata creata un’area di lavoro on-line che permette a chiunque di partecipare al progetto proponendo materiali e partecipando al forum http://riminilab.ning.com

RL e’ un ulteriore sviluppo di progetti quali i cicli di incontri “Le parole e i segni dello spazio urbano” (con la partecipazione di Oliviero Toscani, Pellegrini, Molinari, Paolo Fabbri, Morawetz, Magnaghi) e “L’architettura italiana: i nuovi protagonisti, anno II” (con Labics, Botticini, Mistretta, Vaccarini); “Ausa Marecchia: un’esplorazione del terzo paesaggio”; “Rimini Cartografie” e “Rimini Atlas” dedicati a una mappatura della creativita’ del territorio.

All’interno del ciclo di proiezioni, saranno presentati anche rari materiali in super8 dal progetto “Film di cassetto” a cura di Cineteca del Comune di Rimini, Provincia di Rimini, Associazione Home Movies Bologna.

La seconda tappa di RiminiLab si svolgerà a Torino, dal 28 giugno al 3 luglio, all’interno di Transmitting Architecture convegno triennale mondiale di architettura.


Visita RiminiLab

info:
T 348.2930262 / 0541.759316
lab@giardini.sm

Questo progetto costituisce un contributo alle attività già avviate dal Comune di Rimini quali il Piano strategico e l’ Agenda 21 .

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

RiminiLUG & Velvet Factory

Continua nel 2008 la collaborazione fra il Linux Users Group di Rimini e Velvet Factory, grazie al quale si è implementato il sito di Velvet Factory usando esclusivamente software open source.
Diversi progetti presenti nel sito sono resi fruibili a tutti con licenza Creative Commons.

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

RIMINI ATLAS

RIMINI ATLAS 2008

Rimini Atlas è una mappatura open source, dinamica e on-line della creatività del territorio di Rimini ed è costruita sulla piattaforma wikimapia.org. Il progetto si inscrive in una più ampia riflessione in quanto nodo della città adriatica.

All’interno della mappatura sono inserite schede che disegnano i vari luoghi e strutture della creatività presenti sul territorio. Le schede sono modificabili dagli user stessi e man mano saranno collegate a un database articolato.

Per accedere a Rimini Atlas è sufficiente cliccare e digitare nel search “Rimini Atlas”. Le schede non vengono indicizzate immediatamente per cui per avere il quadro complessivo delle schede inserite si deve agire direttamente sulla mappa.

Sono in corso di sviluppo implementazioni per la creazione di livelli e collegamenti tra tipologie diverse in modo da tracciare sistemi relazionali complessi e interdisciplinari. Insieme a Velvet Factory stanno lavorando al progetto Ars Electronica FutureLab Linz, Kunstuniversität Linz, FH Joanneum Università di scienze applicate Graz.

Team
Roberto Paci Dalò – coordinatore
Enzo d’Annibale
Emanuele Dini
Ambra Galassi
Mersia Galbier
Gaia Martignoni Romanini
Maria Beatrice Pizzi
Sonia Rivola
Andrea Vagnini

In collaborazione con Riminiculture e Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Rimini
Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECO – Ministero della Gioventù

Velvet Factory collabora al bando di concorso per la ristrutturazione del Rockisland


È senza dubbio uno dei luoghi simbolo di Rimini il Rockisland, e non solo perché per raggiungerlo bisogna percorrere l’amatissima palata. E adesso Pompeo Pivi, da due anni proprietario del locale, sogna di fare del Rockisland un luogo «aperto tutto l’anno». Un luogo non più solo di svago e divertimento, ma «usato da tutta la città per concerti, laboratori, mostre, incontri». E per farlo Pivi (socio della Petroltecnica, l’azienda di famiglia) apre le porte del Rockisland ad alcuni dei migliori architetti italiani. E lo fa attraverso un concorso di idee, in collaborazione con l’ordine degli architetti di Rimini, che ha chiamato progettisti di fama nazionale a proporre il “volto’ del nuovo Rockisland. Tra i 23 architetti i riminesi Bonizzato, Gandolfi, Ferrini, Federico, Poluzzi, Fabbri, Zaghini, lo studio 1+1 di Riccione, e ancora Thun e Boeri di Milano, Ricci e Spaini di Roma, e tanti altri nomi noti. «Non sappiamo ancora – ammette Pivi – quali vincoli ci sono per la ristrutturazione. Le norme non sono chiarissime, ma il concorso servirà a individuare proprio il progetto più bello. Vogliamo fare una bella cosa per il Rockisland, mantenendo intatta la sua identità». Un’identità che va oltre la nascita del locale, che torna indietro fino agli anni ’50 quando, come ricorda il pittore Vittorio D’Augusta, «per tutti noi riminesi quella era la palata, raccontata nelle opere di Demos Bonini, nei versi di Pagliarani».




Il team di Velvet Factory ha documentato in video alcune fasi del concorso e qui pubblica alcune immagini dei progetti vincitori. Per VF il progetto rientra pienamente in Rimini Atlas – il lavoro di mappatura dinamica e on-line di luoghi e persone della creatività del territorio di Rimini avviato lo scorso anno.


Primi classificati ex-equo:

Progetto di Boeri Studio


Progetto di Fabio Ferrini


Secondi classificati ex-equo:

Progetto di Francesco Ballerini


Progetto di Barbara Fabbri


Progetto di Davide Paolini


Progetto di Pietro Carlo Pellegrini




Il servizio di E’ Tv Romagna del 28/11 sul concorso

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

Proiezioni video in sala Vertigo

Velvet Factory sta pianificando la programmazione dei video (privi di audio) da proiettare in sala Vertigo durante i prossimi prossimi mesi. L’obiettivo sarebbe quello di mantenere un’unità tematica tra i video proiettati durante una serata e, se possibile, tra serate successive. Si accettano proposte e materiale: brevi filmati, cortometraggi, animazioni etc.
Chi volesse inviare del materiale o segnalare un artista di cui vorrebbe proiettare i video in Vertigo può scrivere a factory@velvet.it allegando anche una breve descrizione dell’autore e delle opere, in modo da rendere disponibile l’informazione in sala e sul sito nel giorno della proiezione.

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

AGGUATI

Agguati è un ciclo di incontri a partire da musica senza barriere e confini. Delle merende sonore dove i partecipanti possono ascoltare suoni inusuali, mangiare, bere e conoscersi in un ambiente fuori dall’ordinario. Stiamo ora lavorando ai prossimi agguati con un appuntamento al mese tra marzo e giugno 2008.
Viene creato uno spazio dove musicisti e pubblico condividono lo stesso luogo pensato per creare eventi insoliti, creativi e transgenerazionali tra suono e immagine. Ospiti particolarmente graditi sono bambini e adolescenti ai quali si chiede una partecipazione attiva… Questa partecipazione è in realtà richiesta a tutti i partecipanti ma vero è che i bambini – a prescindere dalla loro formazione musicale o altro – hanno potenzialità artistiche innate che possono essere rese tangibili attraverso un progetto come questo.


Agguati è dedicato alla costruzione di uno spazio fisico e mentale
che permetta la materializzazione di queste potenzialità. Un esperimento sull’istintivita’ applicata a musica, suono, immagine. Un gioco consapevole. Il tutto in assoluta libertà fermo restando la
definizione delle regole del gioco.
I suoni di Agguati sono registrati e messi on-line in tempo reale
per download gratuito. Frammenti video sono resi disponibili su
YouTube.
Agguati: da un’idea di Pino Saulo.

Slideshow delle foto

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

libreria Indipendentemente - Interno 4

Anche durante questa stagione gli spazi del Velvet e gli eventi di Factory e Club vedranno la presenza nei loro spazi della libreria Indipendentemente – Interno 4; ma quest’anno la libreria sarà collocata nello spazio più grande e visibile all’entrata della R.E.M.
La libreria è ora aperta tutta la notte nelle giornate di apertura del Velvet Club.

Visita il sito della libreria

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

ISFI campus - International School Fashion & Industry

ISFI campus è un master in fase di progettazione in partnership con Velvet Factory e Giardini Pensili che nasce dal territorio della provincia di Rimini fino al Montefeltro.
ISFI nasce come una scuola permanente di alta formazione orientata al Fashion Management, con un corpo docenti composto da professionisti dei settori di riferimento (manager, imprenditori, consulenti) e legata ad un territorio ricco e forte di un innovativo e importante distretto fashion.
Il Campus ISFI fara’ da cornice a corsi di alta formazione specialistica sulle discipline legate alla gestione dell’ideale equilibrio tra creativita’ ed industria nei segmenti pret-à-porter, abbigliamento, calzature, pelletteria ed accessori.
I corsi ISFI sono una occasione unica per chi intende lavorare seriamente nel mondo della moda.

Il progetto infatti è supportato da due principali partner:
il gruppo AEFFE leader del settore fashion e produttore e distributore di Alberta Ferretti, Philosophy di Alberta Ferretti, Moschino, Moschino Cheap & Chic, Pollini
e l’Istituto San Pellegrino struttura formativa che da oltre 20 anni possiede un know-how accreditato nella comunicazione internazionale a livello universitario.

Partecipare ad corso ISFI significa:
lezioni frontali con professionisti ed esperti del settore di riferimento
seminari con manager ed imprenditori
laboratori su tematiche specifiche
project work di progettazione multimediale

oltre che stage in azienda dai 3 ai 6 mesi

INFO E CONTATTI www.isficampus.it

Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECOMinistero della Gioventù

AUSA MARECCHIA: UN'ESPLORAZIONE DEL TERZO PAESAGGIO. REPORT

*Domenica 2 dicembre 2007 si è svolto “Ausa Marecchia: un’esplorazione del terzo paesaggio”: un percorso a piedi seguendo i due fiumi di Rimini per arrivare fino al punto più orientale della città alla fine del molo. Un’esplorazione durante la quale sono stati raccolti raccolti video, suoni, fotografie all’interno del progetto di mappatura Rimini Atlas e anche come contributo al concorso internazionale di idee per la riqualificazione del Rockisland. Un percorso di avvicinamento al sito attraverso le vie fluviali della città.
La giornata è stata promossa da Giardini Pensili e Velvet Factory in collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC della Provincia di Rimini.

“Con l’espressione “Terzo paesaggio” Gilles Clément indica tutti i “luoghi abbandonati dall’uomo”: i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono rovi e sterpaglie; le erbacce al centro di un’aiuola spartitraffico… Sono spazi diversi per forma, dimensione e statuto, accomunati solo dall’assenza di ogni attività umana…”

Hanno partecipato: Simonetta Belli, Chiara Bollini, Valter Bonfè, Patrizia Casadei, Giulia Dalò, Vittorio D’Augusta, Maurizio Ermeti, Linda Fabbrini, Andrea Gnassi, Vittorio Liberti, Marco Migani, Roberto Paci Dalò, Laura Rastelli, Andrea Zanzini, Marco Zaoli

Documentazione fotografica clicca qui

AUSA MARECCHIA: UN'ESPLORAZIONE DEL TERZO PAESAGGIO

Domenica 2 dicembre 2007 dalle 10 alle 13 si farà “Ausa Marecchia: un’esplorazione del terzo paesaggio”: un percorso a piedi seguendo i due fiumi di Rimini per arrivare fino al punto più orientale della città alla fine del molo.

meeting point

Un’esplorazione durante la quale verrano raccolti video, suoni, fotografie all’interno del progetto di mappatura Rimini Atlas e anche come contributo al concorso internazionale di idee per la riqualificazione del Rockisland. Un percorso di avvicinamento al sito attraverso le vie fluviali della città.

“Con l’espressione “Terzo paesaggio” Gilles Clément indica tutti i “luoghi abbandonati dall’uomo”: i parchi e le riserve naturali, le grandi aree disabitate del pianeta, ma anche spazi più piccoli e diffusi, quasi invisibili: le aree industriali dismesse dove crescono

Rimini è stata nel corso degli anni spazio privilegiato di investigazione e immaginata come luogo per lo sviluppo di numerosi progetti nel public space. Città come risorsa infinita dove il passato e il futuro si incontrano dialogando così in un presente dinamico, dotato di memoria e che non cancella le ferite e i segni del tempo salvaguardando anche i suoi luoghi selvaggi a proteggere il mito. La città come laboratorio permanente e collettivo.

*Appuntamento alle ore 9:45. Partenza dal ponticello chiuso in prossimità dell’angolo tra via del Crocifisso e via di Mezzo.
Si consigliano scarpe comode e – per coloro che lo desiderano – un pranzo al sacco che verrà consumato insieme all’arrivo al porto.*

Promosso da Giardini Pensili e Velvet Factory in collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC della Provincia di Rimini.

Adesioni e informazioni
roberto@velvet.it
telefono 348.2930262
http://velvet.it

RIMINI CARTOGRAFIE

Per tutto ottobre e novembre 2007 una serie di incontri tematici dedicati a coloro che lavorano creativamente sul territorio di Rimini. Cinque giornate monografiche durante le quali sarà possibile incontrare i protagonisti della creatività e contestualmente disegnare in maniera sempre più precisa Rimini Atlas: una mappatura open source e dinamica.
In collaborazione con l’Ordine degli architetti PPC della Provincia di Rimini, Riminiculture.

Chi fosse interessato a partecipare al progetto, che prevede interventi liberi di presentazione della durata di dieci minuti ciascuno (parlati o su supporto multimediale) ci può contattare agli indirizzi e-mail: simonetta@velvet.it e gaia@velvet.it o telefonicamente al numero 333.8582689.
BLOG: riminicartografie.blogspot.com

Il calendario degli incontri (tutti alle ore 16):

domenica 14 ottobre – architetti, designer – modera Cristiana Colli
domenica 21 ottobre – artisti, disegnatori, creatori e produttori di moda – moderano: Alessandro Giovanardi (artisti), Roberto Grassilli (disegnatori) e Tommaso Torri (moda)
domenica 4 novembre – performing arts: teatro, danza, musica – modera Filippo Bernabei
domenica 11 novembre – scrittori, filmmaker, videomaker – modera Sabrina Zanetti
domenica 18 novembre – le scuole della creatività – modera Roberto Paci Dalò

A seguire nel sito di Velvet Factory verrà inserito il reportage di ogni giornata comprendente le informazioni sugli autori.

Rimini Cartografie è un progetto a cura di
Simonetta Belli, Mersia Galbier, Gaia Martignoni Romanini, Roberto Paci Dalò

*Con il patrocinio della Provincia di Rimini e del Comune di Rimini.
Con il sostegno dell’Assessorato al Turismo dela Provincia di Rimini.*