Velvet Factory è intensamente al lavoro per costruire il progetto della prossima stagione!
Tante novità e progetti tra video, suoni, immagini in movimento, disegno, etcetera etcetera :-)
Appuntamento per l’opening il 18 settembre and stay tuned!

Velvet Factory ha un debole per i lavori del collettivo di illustratrici Zizì (e anche per le scimmie).
Durante la festa d’apertura 2009 di Velvet Club & Factory vi sarà un luogo dedicato alla proiezione dei loro disegni, un’ anticipazione di un evento più articolato dedicato interamente all’ illustrazione che avrà luogo nei prossimi mesi.






…libertà e possibilità…
…mobilità e sostenibilità… …alternativa ed esperienza… …fiducia e condivisone… …informazione ed interazione
OverTheStop
Il mondo virtuale come strumento di condivisione reale.
L’evoluzione sociale del car pooling è l’obiettivo che io, Marco, mi propongo di realizzare con OverTheStop e con tutti voi che vi parteciperete per condividere tragitti, mete, passioni, esperienze, avvenimenti abbattendo le barriere spazio-temporali e le risorse necessarie per andare dove e per fare ciò che più vi interessa in quel momento o semplicemente
“to ease your life”
Wellcome To EveryBodY
MoveS!!
Ritorna VelvetOFF: le serate gastronomico-teatrali realizzate da Riminiteatri in collaborazione con Velvet Club.
Sempre invitati a cena ma questa volta non come detective, ma come veri degustatori e non solo degli ottimi menù del Velvet Vertigo ma anche di prelibatezze teatrali preparate da La Compagnia del Serraglio. Perchè non di solo cibo…
La Compagnia del Serraglio
presenta
Tavolo di Scena
un teatro à la carte
con Francesca Airaudo, Michele Bertelli, Nadia Vivaldi, Mirco Gennari
a cura di Loris Pellegrini
Un mâitre, il pubblico seduto ai tavoli, un menù “teatrale” da cui scegliere piccole pièces: minidrammi futuristi a poesie dada, racconti liberty e canzoni jazz, autori misconosciuti e pagine nascoste di celebrità. Il tutto eseguito dagli attori lì, al tavolo.
In fondo, a volte il teatro ce lo immaginiamo davvero così: come un goloso menù ricco di mille scelte, e non solo “strettamente” teatrali. Irriverenti? No, solamente creativi, ci pare. In ogni caso: una sfida per l’attore, una sorpresa per lo spettatore.
cena + spettacolo 28 euro
Riminiteatri VelvetOFF è un progetto di Riminiteatri in collaborazione con Velvet Club.
per info e prenotazioni cena:
Riminiteatri
0541 / 789145 (lasciate messaggio in segreteria con nome, n° posti, recapito telefonico)
327.3372462
mail: info@riminiteatri.com
http://www.riminiteatri.com
Creare qualcosa di utile e bello stando a stretto contatto con se stessi e con la natura, con poco o nessun impatto ambientale, spendendo poco o niente.
www.pennabilli.org
Visitare questo sito vuol dire immergersi nel mestiere artigiano della lavorazione del metallo:
tutorial con le fasi di produzione di orecchini, coltelli, ciotole, anelli ecc.,
tecniche di forgiatura, fusione, cesello, sbalzo,
costruzione dei propri strumenti di lavoro;
ma anche riflessioni sul ruolo dell’ artigianato e considerazioni sul rapporto delle persone con la società e con la natura.
Così apertamente condivisi ed offerti, i contenuti di questo sito colpiscono direttamente l’ innata capacità di creare e di riflettere, rendendo comprensibili e interessanti tanto informazioni tecniche e specialistiche sul mestiere quanto importanti riflessioni sul nostro tempo.
Il visitatore viene accolto in un mondo dove il creare con le proprie mani è una strada attraverso cui esprimersi ed affermarsi modificando la natura e creando così un legame che dona pace con se stessi e con il mondo.
Inoltre tante foto, tante citazioni e aforismi, tanti spunti di riflessione, tanti oggetti da osservare, tanta esperienza.
Questo sito si presta a diverse rotte di navigazione, fornendo spunti interessanti sia a chi lavora col metallo o vuole cominciare a farlo, sia a chi è interessato a tematiche come copyleft, consumo critico, slow work, stili di vita sostenibili.
Un luogo di internet bello da trovare e da scoprire, tanto più se si ha la possibilità di visitare di persona Mario, il fabbro-webmaster, magari per un corso di tecniche di lavorazione.

pole position
space invaders
pong
link al sito dell’ autore

Oggi in tutta Italia si celebra l’ 8ª Giornata Nazionale di Linux e del Software Libero, la giornata nazionale dedicata al sistema operativo più confortevole al mondo.
A Rimini la manifestazione si svolgerà presso la Polisportiva Stella, in via Fantoni (mappa), con il seguente programma:
9:30
Inizio lavori: saluti del Presidente di RiminiLUG Daniele Palumbo agli intervenuti alla manifestazione.
9.30-10.30
Conferenza: “E-commerce con Software Libero.”
Relatore: Davide Pedrelli (UIELinux Savignano)
Panoramica sull’uso del software libero in un web server.
Realizzazione pratica di un sito web dinamico orientato all’e-commerce.
11:00-12:00
Conferenza: GNU/Linux… un sistema operativo per tutte le “taglie”.
Relatore: Christian Zoffoli (RiminiLUG)
Esempi pratici di utilizzo in ambienti con risorse limitate e in ambienti con risorse virtualmente illimitate.
12:00-13:00 – Demo e chiacchiere in libertà
13:00-14:00 – Pausa Pranzo
14:00-15:00
Conferenza: “Tracciare modifiche ai file con VCS distribuiti: Git.”
Relatore: Filippo Giunchedi (RiminiLUG)
Da qualche tempo hanno preso piede i sistemi di controllo di versione distribuiti, ossia senza un server centrale.
Git è uno di questi. Vedremo i vantaggi offerti da tali sistemi rispetto al tradizionale modello centralizzato client/server, le caratteristiche di Git e come utilizzarlo.
15:30-16:30
Conferenza: “E-learning open-source: quale piattaforma scegliere?”
Relatore: Dario Scalini ( OpenCons Ravenna)
L’e-learning si sta rivelando un ottimo strumento di marketing, oltre che di formazione.
Sono decine le piattaforme che offrono strumenti specifici per la gestione dei processi formativi.
Per partire con il piede giusto nel proprio progetto di e-learning è bene conoscerle e saperne apprezzare le differenze.
16:30-18:15 – Demo e chiacchiere in libertà.
18:15 – Chiusura dei lavori.
Il programma può subire variazioni.
Scarica la locandina
Vai al sito del RiminiLug
Vai al sito nazionale del Linux Day

Uscendo dal cinema dopo la visione del penultimo lavoro di Kusturica è quasi un’impresa riuscire a non farsi sfuggire un fischietto, un passetto di danza, un saltello. La musica composta dal figlio Stribor Kusturica è talmente pomposa, coinvolgente e prepotentemente allegra che riuscirebbe a risollevare anche gli animi più angosciati. Il film e le immagini, questa volta, rimangono sullo sfondo. Il buon Kusturica prova a riempire il vuoto di una sceneggiatura di per sè abbastanza deboluccia buttando nel calderone (un po’ a casaccio, a dir la verità) tutti gli ingredienti che hanno fatto grandi alcuni dei suoi film migliori, da “Gatto nero, gatto bianco” a “La vita è un miracolo”, passando per “Il tempo dei gitani”. Il risultato è un fritto misto che sa di tutto e non sa di niente, che se a tratti richiama il miglior Fellini e riesce a stampare immagini degne di rimanere nella storia del Cinema (con la C maiuscola), in altri ricorda decisamente le commedie all’italiana anni ’80, e in altri ancora, purtroppo, pure anni ’90 (con tutte le differenze del caso). Una mistura di uomini volanti, marchingegni artigianalmente diabolici, teste calve usate come arieti, tetti di cascina lanciamissili, vegliardi in fucile ed accappatoio, il tutto inserito nel contesto di una coloratissima e saturatissima Serbia surreale e criminogena, ingenua ed ingegnosa, cittadina e campagnola. Proprio “campagnolo” chiamano il ragazzo che, strappato dalla sua scuola chiusa per mancanza di alunni, promette al nonno ingegnere di tornare dalla città con una vita vera
e propria, riassunta in tre elementi: un’icona di San Nicola, un ricordo, e una bella ragazza da prendere in sposa. Il tutto vendendo la vacca. Si ride dall’inizio alla fine, ed essendo questa targata come “commedia”, dovremmo concludere che ha raggiunto il suo scopo. Nonostante tutto la sensazione è che ci sia poco, o forse troppo, sotto tutta la fanfara ed il baruglio creati dalla musica (eccelsa) e dalle immagini che la accompagnano (a tratti pare di assistere ad un video musicale più che ad un film). Troppa confusione forse, anche considerando che la confusione è sempre stata protagonista nei film di Kusturica, e la battuta finale del film, data da un vecchio mezzo cieco a proposito della caduta dell’uomo volante, “Questa mi sembra una bella provocazione”, sembra essere indirizzata sia a noi che al regista stesso.
P.s.
Nota a parte per Marija Petronijevic, più-che-bellissima e bravissima attrice ventenne che in certi momenti rischia di oscurare tutto il resto, facendo tornare alla mente grandi personaggi di felliniana memoria.