Il Velvet è impegnato da molti anni in varie forme di collaborazioni istituzionali al fine di veicolare, presso il proprio pubblico, messaggi di informazione e prevenzione connessi al problema delle malattie infettive e a quello dell’uso e dell’abuso di bevande alcoliche e droghe.
In particolare da qualche anno si attua una collaborazione con il servizio Dipendenze patologiche dell’Azienda U.S.L. di Rimini.
Dal settembre 2006 la collaborazione si intensifica avviando un rapporto anche con la Scuola J. Bleger di Rimini e Public Health, Liverpool John Moores University.
Dalla collaborazione tra Velvet, Sert e progetto Circolando nasce al
Velvet la pratica della “Patente Alcolimetrica”.

Dal 15 Settembre 2007, e per tutte le serate di apertura del Velvet
salvo rare eccezioni, è presente all’interno del locale lo stand
informativo del Sert con 2 operatori a disposizione dei clienti per
dare informazioni e consigli sui temi delle dipendenze patologiche
associate, in particolar modo, all’abuso di alcol e droghe.
Dalle ore 3,00 alle ore 5,00 i 2 operatori si spostano nella cassa
dell’ingresso e da questa postazione effettuano gratuitamente, a tutti
coloro che volontariamente lo richiedono, un test alcolimetrico.
Il risultato del test viene poi inserito nella “patente alcolimetrica”
intestata al cliente che si sottopone al test o al gruppo di amici che
dichiara di spostarsi abitualmente insieme per uscire a divertirsi.
Al cliente guidatore con rilevazione alcolimetrica inferiore al limite
di legge viene immediatamente assegnato un premio tanto più
consistente tanto più elevato è il numero di passeggeri accompagnati!
I premi sono gentilmente offerti da: Velvet club&factory, Partesa
Emilia Romagna, Red Bull;
per scaricare la patente clicca qui
Progetto Aids/No
Progetto Circolando
Il Servizio Dipendenze Patologiche dell’Azienda U.S.L. di Rimini ha da tempo avviato una stretta collaborazione con i gestori del Velvet Club in tema di prevenzione dei rischi correlati all’uso di sostanze. A partire dal mese di Ottobre per tutti i Venerdì di “Altrove” sono presenti tre giovani operatrici convenzionate della Cooperativa Sociale Alter (educatrice, psicologa, assistente sociale) che in uno spazio appositamente allestito sono disponibili a dare e ricevere informazioni , accogliere e promuovere il confronto su tutto ciò che riguarda droghe legali e illegali, la guida sotto effetto di alcool e sostanze, le malattie a trasmissione sessuale e più in generale sui comportamenti a rischio per la salute. Durante le serate sono distribuiti materiali informativi, profilattici e gadget; al pubblico è offerta l’opportunità di sottoporsi gratuitamente all’etilotest per verificare l’idoneità alla guida e al CO breath test (misurazione del monossido di carbonio) per i fumatori.
Per saperne di più:
Emma Pegli (Ed. Prof.le) – Ser.T. Rimini 0541 325103
prevenzionesert@auslrn.net
Servizio Dipendenze Patologiche A.u.s.l. Rimini
Fornisce consulenza a tutte le persone che abbiano direttamente o indirettamente con un problema sui temi di competenza (sostanze legali e illegali, gioco d’azzardo, malattie trasmissibili).
L’accesso al Servizio è gratuito e diretto. Non è richiesto il pagamento di un ticket e non è necessaria l’impegnativa del medico di base. Le sedi erogative sono:
Ser.T. Rimini
via Tonti 40, 47900 Rimini
T 0541 325112
sertrn@auslrn.net
Ser.T. Riccione
via Sardegna 9, Riccione
T 0541 668101
Centro Alcol-Fumo
V.le Regina Margherita 25, Bellariva di Rimini
centroalcologico@auslrn.net
via Circonvallazione Occidentale, 47900 Rimini (Italy)
La scuola intende fornire gli strumenti per progettare interventi di prevenzione in differenti ambienti e sviluppare la capacità critica e l’analisi dei processi istituzionali. La nostra concezione della prevenzione nella prospettiva cioè della Psicologia Sociale Analitica si basa sui legami che si creano tra individuo, il suo gruppo, le istituzioni a cui fa riferimento e l’organizzazione comunitaria nel suo complesso. I nuovi orientamenti della promozione della salute danno ragione a questa concezione. Per tale motivo iniziamo dallo studio dei diversi ambiti di intervento: individuale, gruppale, istituzionale e comunitario, perché crediamo che la prevenzione si debba effettuare a partire dal lavoro in tali ambiti e dai rapporti e interdipendenze reciproche. Per noi la malattia è direttamente in rapporto alla concezione comunitaria della salute. È necessario uscire dalla vecchia concezione secondo cui la prevenzione interveniva sul negativo della malattia e non sul positivo della salute. La scuola permette di apprendere strumenti teorico-pratici per il cambiamento della vita quotidiana e del senso comune, incidendo pertanto sulla percezione, nei diversi ambiti, dei concetti di salute e malattia. La modalità del lavoro di gruppo, oltre ai momenti teorici, permette di sperimentare quanto il problema del rapporto tra l’insegnare e l’apprendere sia centrale per la costruzione di progetti di prevenzione.