
Sul numero di Cosmopolitan di Aprile, si parla del Velvet all’interno dell’articolo relativo ai locali piu’ cool (pagina 83), insieme a Hiroshima Mon Amour, Spazio211, Musicdrome, La Casa 139, New Age Club, Vox Club, Estragon, Alpheus, Classico Village e Circolo degli Artisti.


Sabato 26 gennaio, in occasione del primo Slego Remember del 2008, verrà allestita in Vertigo da Gaia Martignoni Romanini un’inedita MOSTRA SLEGO.
Di seguito l’abstract della tesi di Gaia:
Lo Slego inaugura il 23 Novembre 1980, un anno di rottura con il passato. Il nome, è stato “campionato” da un pezzo dei Windopen, una band bolognese di rock-blues; “slego” è un termine diffuso nello slang degli ambienti dei movimenti bolognesi post ’77 (si trova anche nell’incipit di un pezzo degli Skiantos intitolato Eptadone) e significa “datti una mossa”, “muoviti”; è un termine dal valore molto forte: è colloquiale, è italiano, è corto e rapido.
Nasce come atipico locale rock a Viserba di Rimini, in via Puccini, vicinissimo al mare, nella sala da ballo “Sirenetta”, che è aperta d’estate per gli amanti del liscio. Fa parte della piccola Casa del Popolo di Viserba.
Su richiesta dell’ARCI, in inverno viene concesso ai ragazzi il permesso di utilizzare lo spazio; prima dello Slego, nel 1979, c’era l’Officina Putilov, un locale con uno spirito tipicamente anni settanta, con teatranti e persone che facevano performance.
Lo Slego, diventa mito anche perché ci sono artisti che conferiscono al locale un’impronta molto precisa. Complotto Grafico, con gli studi sull’arredamento e sulla grafica, crea un’identità alternativa ben precisa alimentando il progetto di costruzione di un’immagine coordinata: dalla locandina, al manifesto, ai flyers, alla tessera d’entrata, dall’arredamento interno alla musica
È un luogo dove si può mettere musica che piace, e rappresenta la possibilità concreta di avere uno spazio per esprimersi, in un’area, quella riminese e italiana in generale, di transizione e incontro momentaneo di costumi e sensibilità diverse e distanti. Lo Slego, come ritrovo musicale alternativo.
Ospita immaginari psichedelici e neocostruttivisti. Moltissimi gruppi rock fanno tappa qui per esibirsi in affollatissimi concerti, così come performer rivieraschi, poeti beat e cantautori del rock demenziale.
Il primo anno lo Slego porta in auge il beat, con una stagione in anticipo rispetto alla stessa Londra; è poi la volta dello psychedelic inglese, di quello californiano, per approdare a un ritorno al blues durante il quarto anno di vita del locale.
Lo Slego piace perché negli anni ottanta un sempre più nutrito numero di giovani si sta appassionando alla musica di tendenza (gruppi punk, new wave, new romantic, ska, rockabilly, psychobilly): tutti convergono all’interno di questo locale perché il repertorio musicale proposto rappresenta tutte le tendenze.
Allo Slego hanno luogo molti concerti: i più rappresentativi sono sicuramente quelli degli X e dei Dead Kennedy’s, gruppi appartenenti alla seconda generazione del punk. Una caratteristica fondamentale dello Slego è proprio proporre concerti di gruppi più o meno sulla cresta dell’onda, provenienti da tutto il mondo. I Clash, i Cramps, i Devo, gli Ultravox rappresentano dei vertici nell’immaginario collettivo; anche i Tuxedo Moon, che riescono a mischiare i suoni di un violino, di un sintetizzatore e di una chitarra, lasciano il segno proponendo un’atmosfera “esistenzialista”, proprio come i Joy Division che, grazie a sonorità crepuscolari, ricostruiscono una dimensione della notte che è quasi una formula, un modello di vita dark. Si tengono anche performance di Lou Pesaresi, dei Mickey and the Mouses, Steve Piccolo, Litfiba, Lounge Lizard, Nico dei Velvet Underground.
Lo Slego ospita immaginari psichedelici e neocostruttivisti. Moltissimi gruppi rock fanno tappa qui per esibirsi in affollatissimi concerti, così come performer rivieraschi, poeti beat e cantautori del rock demenziale.
I problemi di ordine pubblico, la confusione, i contrasti con la polizia non sono certamente ostacoli, anzi, eccitano fortemente le menti dei ragazzi e fanno ingigantire “il mito Slego”. Se capita che il locale sia chiuso perché all’ultimo momento non è stato concesso il permesso di aprire, fuori dal locale si raduna moltissima gente decisamente vistosa, con creste e vestiti inusuali, catene e borchie. Anche in questo caso non si creano tensioni tra i giovani: la fama del locale cresce e cresce la voglia nei giovani di vivere il locale, di fare parte della “contro-corrente
E qui si crea il mito dello Slego.
Una gloria testimoniata anche dal fatto che vengono organizzati in queste città concerti straordinari con gruppi internazionali; il locale Slego di Rimini è stato definito dal Times “Il rock club più importante fuori dall’Inghilterra”
Lo Slego non può esistere in nessun altro luogo.
Velvet Factory sta collaborando al progetto “Il corpo, l’oggetto, la reliquia” presso il Liceo artistico-scientifico A. Serpieri di Rimini.
Il progetto è a cura di Cinzia Zavoli e il docente è Nicola Boris Dov Serafini.
Per informazioni: ciparisso11 AT virgilio.it

Nell’area Velvet Factory > VelvetLab è possibile accedere al reportage di testi e immagini dell’incontro con il grafico e designer Stefano Tonti all’interno del ciclo Velvet Workshops.
Col supporto di Regione Emilia Romagna, Accordo di Programma Quadro – GECO – Ministero della Gioventù


Ecco cosa dice di noi Roberto Piccinelli nella guida 2008 (coniando anche la bella definizione di “multi club”!):
“Velvet. Multi club. Come locale di musica live è alla ribalta da tempo, ma ora ha fatto il decisivo salto di qualtà, dando vita ad un Club&Factory di 2500 mq votato a suono, cinema, performing arts (danza, musica, teatro), residenze arti visive, grafica, architettura, radio, moda e filosofia. Ne scaturisce uno spazio multidiciplinare che permette un lavoro quotidiano aperto sia ad artisti affermati sia ai giovani di talento. Un luogo che unisce la storia del live italiano e il suo pubblico, alle ricerche artistiche più innovative ed alla club culture. Ma non siamo affatto stupiti di cotanta magnificenza perché dietro al progetto, oltre a Thomas Balsamini e Lucia Chiavari, in collaborazione con Leonardo Montecchi e Pier Luigi Sacco, c’è quel Roberto Paci Dalò, che abbiamo più e più volte apprezzato quanto a creatività e genialità.”
Roberto Piccinelli, Guida al Piacere e al Divertimento 2008, Edizioni Outline
Guida al Piacere e al divertimento

Musica, cibi, costumi, allestimenti, arti marziali per festeggiare insieme il capodanno cinese che quest’anno coincide con il carnevale. Una notte a tema. Velvet goes East! Asian beats!
in collaborazione con Associazione Multinazionale Cina Italia (ARCI Rimini), D.a.F. Colony Organization, Giardini Pensili, Jing Qi Shen, Qualcosina Party Staff
live Lucky Brand Jeans tour
PALCO URLO? con
Alessio Bonomo, Christian Rainer, Diego Mancino
special guest CHINASKI
apertura porte: ore 22:00
inizio concerto: ore 22:15
ingresso: € 8,00 e 2 consumazioni mascherati / € 10,00 ridotto con flyer o lista / € 12,00 intero e consumazione
aftershow DJs 01:00:
Main-side: DJ Lappa “Qualcosina Party”
Afro-Tribal-side: DJ Ghigo “Altrove”
80’s-Wave-Goth-side: DJs: David “D.a.F. Colony” / Eric “goth.it”
all’interno della serata:
foto report real-time su www.velvet.it a cura di Michele Morri
servizio ristorazione cinese all night long!
BUS gratuito Stazione FS Rimini – Velvet ogni ora A/R dalle ore 21:00 alle ore 04:30
vinci l’invito per la serata: CLICK!
info liste (entro le 23:00): 328.2610098
altrimenti stampa la tua riduzione personalizzata: CLICK!
con il patrocinio della Provincia di Rimini e del Comune di Rimini

Michelangelo Pistoletto inaugurerà domenica 17 dicembre 2006 alle 15.30 sulla spiaggia del Grand Hotel la sua installazione Amare creata per Rimini.
Velvet Factory seguirà l’evento con interviste, fotografie e audio che saranno pubblicati nel sito della Factory.
Michelangelo Pistoletto, nato a Biella nel 1933, ha alle spalle più di quarant’anni di esperienza attraverso l’arte contemporanea. Il suo esordio risale alla fine anni ‘50 con una pittura centrata sull’autoritratto. Nel 1961 dipinge di nero una tela e stende sul nero una spessa coltre di vernice facendo diventare la tela specchiante. Cosìe due cose, tela e specchio, diventano una sola. Nasce la serie “Il Presente”. Dal ‘62 la figura viene ritagliata e applicata su lastre d’acciaio specchianti. Lo spettatore entra a far parte del quadro attraverso il proprio rispecchiamento. Dal 1965-67 realizza un insieme di lavori intitolati Oggetti in meno che rivelano l’irripetibilità di ogni singolo momento creativo. Nel 1968 fonda “Lo Zoo” gruppo con il quale si dedica alla interazione di diverse forme espressive che sfociano nell’azione teatrale. Negli anni ‘70 torna al tema della specularità, con il ciclo “Divisione e moltiplicazione dello specchio”, fondato sulla scomparsa delle immagini e sulla dissezione delle superfici. Negli anni ‘80 si dedica alla scultura. Nell’opera L’architettura dello specchio (1990) approfondisce il tema dello specchio. L’opera in collezione è costituita da una enorme specchiera incorniciata che l’artista ha suddiviso in quattro parti uguali. Lo specchio riflette e dunque contiene in potenza tutte le immagini possibili, cosicché ogni specchio può riflettere il mondo intero. È del 1996 un Metro cubo d’infinito, realizzato montando sei lastre di specchio rivolte all’interno. Lo svolgimento temporale dell’operazione rivelava come, accostando successivamente una lastra all’altra, la possibilitài rifrazione delle immagini aumentava sempre più moltiplicandosi all’infinito. Pistoletto ha creato nel 1998 Cittadellarte – Fondazione Pistoletto che ha come scopo di ispirare un cambiamento responsabile nella società attraverso idee e progetti creativi.
Cittadellarte
Il progetto è a cura di Bruno Corà con il coordinamento di Giovanni Tiboni / Galleria Fabjbasaglia Rimini.
Progetto organizzato nell’ambito di Rimini, mare d’inverno eventi offerto alla città ed ai suoi opsiti da CNA.COM
Antenna del Campo freudiano di Rimini / Istituto freudiano / Scuola Lacaniana di Psicoanalisi
Notte e giorno: luoghi contemporanei di godimento
tavola rotonda con Serge Cottet (psicoanalista), Leonardo Montecchi (psichiatra psicoterapeuta membro IAGP), Roberto Paci Dalò, regista e compositore, direttore artistico Velvet Factory, Giardini Pensili), Gloriana Parini, insegnante ISEF
sabato 16 dicembre 2006, ore 18:00 – 20:00
Hotel Ramada Villa Rosa, viale Vespucci 71, 47900 Rimini
http://www.istitutofreudiano.it, http://www.scuolalacaniana.it
http://www.bibliotecalacaniana.it, http://www.lapsicoanalisi.it
info
Antenna del Campo freudiano di Rimini
viale Perseo 3, 47900 Rimini, 335.8092575, antennarimini@istitutofreudiano.it
Alle ore 19.30 di venerdì 15 dicembre 2006 presso Wadada, via Bertola 52 Rimini, Belversante promosso dalla provincia di Rimini in collaborazione con l’associazione culturale EVVAI presenta
MAN MACHINE Interazioni tra uomo e musica attraverso le macchine.
Introduzione alla musica elettronica con l’intervento straordinario di Andrea Benedetti autore del volume “Mondo Techno” edito da Stampa Alternativa – Nuovi Equilibri.
Segue aperitivo.
Info: 320.8141319, 3201132110, 3284491626
Simone Zanchini (fisarmonicista, compositore, improvvisatore) è il protagonista dell’appuntamento di dicembre del ciclo Agguati.
Il 16 dicembre 2006 alle 23 verrà presentato il concerto in solo “Meglio solo!” (appunto…) e alle 20 Velvet Workshop #3 dove Zanchini aprirà il suo mondo al pubblico.
L’obiettivo è quello di creare una mescolanza in cui la parte acustica e quella elettronica si fondono in un unico magma sonoro. Le possibilità timbriche dello strumento acustico si mescolano allo sterminato mondo sonoro elettronico, attraverso l’aiuto di una particolare fisarmonica midi e la manipolazione sonora in tempo reale tramite computer.
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Sempre sabato 16 dicembre: “Notte e giorno: luoghi contemporanei di godimento” tavola rotonda con Serge Cottet (psicoanalista), Leonardo Montecchi (psichiatra psicoterapeuta membro IAGP), Roberto Paci Dalò (regista e compositore, direttore artistico Velvet Factory e Giardini Pensili), Gloriana Parini (insegnante ISEF)
ore 18:00 – 20:00, Hotel Ramada Villa Rosa, viale Vespucci 71, 47900 Rimini
info: 335.8092575, antennarimini@istitutofreudiano.it