• We Are Velvet #Slego Remember
    pubblicato il 26 dicembre 2013

    Pianificare non è sensato e per nostra fortuna ci sono gli imprevisti che ci vengono a trovare. Già, proprio loro, quelli che non vorresti arrivassero mai, che provi a tener lontano, ma che comunque la metti, li rincontrerai sempre.

    Ma ormai lo sappiam bene, sono i particolari più piccoli, quelli che sembrano insignificanti a marchiarci a fuoco, imprimendosi più facilmente nel DNA, al contrario delle nozioni, degli insegnamenti che per quanto interessanti sono sempre troppo ordinari.
     
    E così è stato per il blackout di sabato allo Slego, lo abbiamo ospitato per meno di due minuti e lui, inaspettato come ogni blackout che si rispetti, entrando ha spento la luce, ha tolto la musica e ci ha immobilizzato, perchè il buio spezza facilmente qualsiasi attitudine al movimento.
    In quel momento siamo diventati lo Slego ed erano gli anni 80, c’erano i fondatori dello Slego e quelli a cui lo Slego glielo hanno solo raccontato, tutti insieme a muover le gambe in pista.
    Il mondo era fermo in quell’istante, quello che abbiamo amato e che ancora amiamo, quello che suona bene e cambia le corde ai sentimenti, facendo riaffiorare ricordi, luci, voci di momenti non troppo lontani. 
     
     
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    Lo Slego sabato era nelle parole di Pier Pierucci e di Tommaso Garattoni, che ci hanno raccontato l’inizio, la spinta emozionale, l’entusiasmo del primo mattone. Era nei dischi di Werter Corbelli, nella musica di NicoNote, nella performance di Lu Pesaresi, nella storia che ogni dj portava con se, un pezzetto dentro ogni cuore; poi la ricostruzione è venuta da sè e ci siamo messi comodi a gustarci lo spettacolo.
    Non ce lo ricordavamo tanto grande, imponente, importante e prezioso. 
     
    Willie Sintucci, Franco Fattori hanno giocato con la consolle ed essere in pista in quel momento è stato emozionante.
    Annamaria Perez, Franz e Gale, Cristian, Lappa, Elio, Lombo, tutti hanno messo il loro pezzetto. 
     
     
     
     
     
    Thomas Balsamini, il primo Slego Remember senza di lui, la sua scaletta che ha chiuso la serata in pista grande e allora abbiamo cominciato a sognare, perchè la realtà a volte è un vestito troppo stretto di cui ti vorresti liberare.
    Poi, quando è tornata la luce e il blackout se ne è andato, tutto ci è sembrato ancora più bello e il nostro cuore continuava a battere sempre più forte. 
     
    Grazie a tutto il favoloso pubblico che ha reso possibile una serata meravigliosa…