• We Are Velvet #Retropolis 80s
    pubblicato il 01 ottobre 2013
    Sono quelle serate in cui ti vengono in mente materiali che ora non usi più, come quando a scuola ti facevano tagliare il panno lenci per fare dei pupazzetti.
    Quello che poi non ricordo, è la consistenza del panno lenci e se al tatto risultasse ruvido o morbido. 
     
    E’ che si comincia presto al Retropolis e alle 21.00 c’è già parecchia fila per entrare al concerto di Loredana Berté.
    Un pubblico affezionato, maturo e giovane allo stesso tempo e l’atmosfera è sessantottina, non per l’età anagrafica, nè per gli stati d’animo, ma lo si avverte anche dall’aria, che trasporta qualche goccia da scaricarci addosso. 
    Sento che c’è voglia di cambiamento, di scrivere sui muri che il nuovo può e deve farsi avanti, ma senza superare il limite di velocità. 
     
     
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    E’ così che attacca la Berté, con dei grandi successi, uno dietro l’altro e il pubblico, davvero numeroso, canta e si muove con la sua voce ruvida e morbida allo stesso tempo, tipo il panno lenci insomma. 
    Parlo con qualche spettatore, c’è Francesca che mi dice che l’adora perchè in tutta la sua carriera, se ne é sempre fregata del perbenismo e che il suo carisma non è comune nei giovani cantanti di oggigiorno. 
    Per Marco e a Matteo è l’unico vero “personaggio” della musica italiana. 

     

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    C’è anche chi la vede per la prima volta dal vivo, come Alessandro, che non vive proprio vicino al mare, ma la sua canzone preferita è il mare d’inverno o Roberto, che della Berté conosce solo quella canzone ed è curioso di sentire tutti i suoi pezzi. 
     
    Per Nicoletta è l’unica vera rappresentante del rock italiano degli anni ’80 e per fortuna che è ancora in giro. 
    C’è chi viene anche dagli appennini, come Marta e Gianmarco, che comunque portano nel cuore sempre il cavallo di battaglia della Berté, il mare d’inverno.
    E’ la storia del rock italiano, dice Lucia, che l’ha vista tante volte in live e che con Loredana condivide l’età anagrafica (anche se a me sembra più giovane Lucia).
    Poi c’è Vito che si scatena ad ogni canzone e mi dice che la ama perchè è vera. Vera davvero. 
    Loredana piace alla gente perchè è un po’ matta, questa è la versione di Greta, Denise e Lisa, che mi rispolverano un altro grande pezzo E la luna bussò, che di lì a poco ci ascolteremo dal vivo. 
    Matteo richiede a gran voce Dedicato e racconta che segue la Berté perchè gli ricorda quella sana voglia di cambiare il mondo, come negli anni ’70.
     
    Poi, dopo il live, partono i Dj Set e il Retropolis è un innescarsi di belle canzoni, di piste piene, sia in Rem che in Noise e l’afflusso di gente è no-stop. E c’è anche il Photobox, che è sempre preso d’assedio, dove puoi tornare agli 80s più che mai, con il tempo delle mele
     
    Rem Room

    Fun in Rem Room

     
    Gente da Rem Room

    Gente da Rem Room

     
    Photobox "Il tempo delle mele"

    Photobox “Il tempo delle mele”

     
    Ecco, dimenticavo quasi, queste righe sono per Giulia, che festeggiava l’addio al nubilato con le sue amiche e agghindata con un fluorescente cartello “Affittasi”, pendente dal collo, mi dice che Loredana non se la sarebbe persa per niente al mondo e che le piace di brutto. 
    Auguri Giulia e grazie di esser stata con noi, che a volte per cambiare il mondo basta poco, tipo un gruppo di amiche in cerchio, i sorrisi, quelli veri e la consapevolezza, mai scontata, che ciò che amiamo davvero non dobbiamo mai perderlo lungo la strada.
     
    We Are Velvet ritorna la prossima settimana, dove vi parleremo della riapertura del Negra di sabato 5 ottobre, sempre nella speranza che non manchiate!!!