• We are Velvet #Disguise
    pubblicato il 11 febbraio 2014
    E’ stato un po’ come vivere in Second Life, però a dirla tutta non c’era la benchè minima intenzione di compatire tutto ciò che è virtuale e finto. 
    Ci siamo tirati a lucido, entrando in un mondo che amiamo dalla prima volta, rinfrescandoci il trucco e annodando la cravatta.
     
    La necessità di tutti era evidente, quella di vestire abiti nuovi e familiari, di toccare con mano e di sudare tutto il trucco. 
    Abbiamo visitato più luoghi in tempi diversi, ma ognuno aveva portato con sè un pezzo del suo universo, come in un enorme puzzle sociale. 
     
    Sistemato l’ultimo pezzo anche l’immaginario acquista un senso assoluto, perchè è dai grandi romanzi o dai film che ci spaccano il cuore che impariamo a comportarci come in realtà vorremmo. Truccarci per togliere le maschere, come in un grande e concreto controsenso che ci ha spianato la via verso una fantastica notte fatta di immaginazione.   
     
    La settimana era cominciata lunga e con tante emozioni, perchè il DisguisE è una scommessa, un’idea pulsante nata durante una qualsiasi cena. 
    Ad un certo punto, come in Frankenstein Jr., qualcuno ha urlato forte, mentre gli occhi diventavano vitrei e sgranati. 
    Si, lo potevamo fare, ma è stato un successo solo grazie a voi.
     
    Sabato pomeriggio abbiamo guidato in fretta come Stuntman Mike, con i fari spenti per l’incertezza di quello che sarebbe successo di li a poco, ma d’altronde era ancora pomeriggio e siamo arrivati sani e bene. 
    Abbiamo dato delle rasoiate precise ed efficaci con la katana di Beatrix per sistemare le ultime cose; in faccia il sorriso sghembo di Mr. Wolf, per affrontare i problemi che last minute non mancano mai
     
    Infine ci siamo dati dei nomi veloci, per chiamarci in quel modo solo per la notte che doveva arrivare. Anche se a qualcuno il suo nuovo nome non piaceva, ce li siamo comunque cuciti addosso. 
     
    E poi è cominciato e uno dopo l’altro siete arrivati tutti seguendo le regole di un gioco interamente libero dalle regole.
     
    Quentin Tarantino è stato il protagonista assoluto e già in prima serata si è accomodato sui divanetti, stendendo le gambe con i mocassini neri della notte degli oscar. Il suo sguardo sfuggente da sgherro parlava chiaro, mentre ci osservava durante le nostre piccole-grandi manovre.
    Ci siamo divisi una sigaretta insieme ed è stato bello, anche se Quentin non fuma. 
     
    Un altro importante protagonista è venuto a trovarci, Illary Terenzi, vincitrice dell’Instagram Challenge che si era concluso proprio giovedì (@illary7 è il suo profilo su instagram). 
     
    La vincitrice del concorso nei panni di Bridget Von Hammersmark

    La vincitrice del challenge nei panni di Bridget Von Hammersmark

     
    La foto dei suoi piedi “death proof” ci aveva stra-convinto e l’abbiamo invitata al DisguisE per la notte più tarantiniana. Illary ha vinto l’ingresso omaggio, le consumazioni free, tanti gadget del Velvet e il nostro grazie per aver partecipato e vinto il nostro primo Instagram Challenge. 
     
    Eravate tutti in maschera, indossando l’immaginario della vostra esperienza tarantiniana e ci eravamo preparati a dovere, scavando diverse trincee fotografiche per immortalarvi e ricordarci di voi. 
    C’era lo spazio con Beatrix Kiddo che con la sua inseparabile katana vi accompagnava durante gli scatti fotografici. 
     
    Disguised!!!

    Disguised!!!

     
     
     
     
    Overdose !!

    Pulp Fiction Overdose !!

     

     
    C’era il Pulp Box fotografico con Chico De Luigi, che componeva ritratti “sanguigni”, arricchiti dal lavoro della nostra truccatrice. 
     
    Pulp Box !!

    Elle Driver @ Pulp Box !!

     
    Pulp Box

    Mia Wallace@ Pulp Box!!

     
    C’erano gli Igers delle Marche ed Emilia Romagna, che ringraziamo infinitamente per essere stati con noi e aver scattato tante belle foto fra il pubblico. 
    E poi c’eravate voi che su Instagram avete condiviso le vostre foto (#disguisevelvet e #velvetrimini) e che potrete rivedere a breve sulla nostra pagina facebook o su instagram ricercando gli hashtag della serata. 
     
    Una cicatrice, altrettanto piacevole ce l’ha lasciata la musica del Titty Twister, che è stata un biglietto di ingresso per il mondo di Tarantino. Abbiamo ballato agitando le gambe, shakerando i pensieri e mixando le speranze per il pezzo successivo. 
     
    L’ElektroSwing del Doouap ha fatto il resto.  
     
    Ogni altra parola sarebbe di troppo, i nostri 100 scalpi ce li siamo presi e speriamo abbiate fatto lo stesso anche voi.
     
     
     
     
    E ora l’intervista a Illary Terenzi, la vincitrice del nostro primo Instachallenge Velvet!! 
     
     

    Di dove sei? 

    Pesaro

     

    Quanti anni hai? 

    24

     

    Che fai nella vita?

    Studio. Sono al secondo anno del corso per la laurea magistrale in comunicazione e pubblicità per le organizzazioni. 

     

    La tua passione più grande.

    La più grande in assoluto è la fotografia che per ora è solo un hobby che porto avanti nel tempo libero.

     

    Se c’è, una cosa che cambieresti nella tua vita 

    Per ora nulla. 

     

    Il tuo fotografo preferito

    Anne Leibovitz.  

     

    Cosa ti piace del velvet?

    Amo in particolare le serate Retropolis a cui non manco mai, il Velvet lo adoro perchè in tutte le serate, specie il Retropolis mette musiche ballabili e non la solita roba che si sente in giro.

     

    la cosa più bella che ti è successa al velvet

    Una sera ho richiesto al Dj Personal Jesus dei Depeche Mode e sono stata accontentata. Una soddisfazione, anche perchè quella canzone è molto importante per motivi sentimentali. 

     

    Invece, qualcosa che cambieresti al velvet.. 

    Vorrei non trovare le persone che fumano in pista; i controlli ci sono, ma sono più le persone che ci provano e appunto, a volte riescono a fumare in mezzo agli altri. 

     

    La cosa che ti rende più felice in assoluto

    Realizzare i miei obiettivi, da quelli più piccoli giornalieri a quelli più grandi di una intera vita.

     

    La cosa che ti piace di meno in assoluto

    Incoerenza e falsità delle persone. 

     

    Un’idea per migliorare il mondo e che vorresti far ascoltare a tutti … (evita risposte sulla politica)

    Ci vorrebbero meno pregiudizi. Parlo anche per me, a volte l’aspetto di una persona fa entrare in gioco inevitabilmente dei meccanismi errati. Quando sono stata a New York, recentemente, invece non mi succedeva mai. Andavo a chiedere informazioni alle persone più “degradate” evitando le persone che ispiravano normalità ed educazione. Una differenza di comportamento che cerco di portarmi sempre dentro, anche ora che quel viaggio è terminato.